Sono molto soddisfatta dell'incursione in fumetteria di questo mese (il mio portafogli decisamente meno... ^^; ), quasi tutti numeri belli ed interessanti e proprio quando mi stavo dicendo che in giro non è rimasto molto che mi piaccia davvero.
Iniziamo da quello che mi è piaciuto meno, ossia Nana: credo sia chiaro che ormai vado avanti per inerzia a fare questo titolo, che ha perso molto della freschezza originaria. Ho sempre la (pia) illusione che si riprenda, mah...
Nanako S.O.S.: era l'ultimo numero. Alla fine non sono proprio soddisfattissima del titolo; le gag anni '80 sono forti, ma gli episodi così succinti e ripetitivi alla lunga stufano. Pollon mi era piaciuto molto di più.
Oh Mia Dea: sono un paio di numeri che la storia è calata un po' di tono, gli episodi sono banalotti e faticano a strappare un sorriso. La Star ha tanto rotto per "la terza serie inedita", ora sta a vedere che era meglio prima!
Tsubasa: c'è una sola cosa da fare, ossia riprendere in mano il manga dal primo volume e rileggerlo, perchè dopo il volume 23 sono andata in crisi nera, sbucano cloni da ogni dove... sinceramente non mi ci raccapezzo più. Ad ogni modo giudico XXXHolic dieci volte superiore a Tsubasa.
Crimson Hero: un numero non brillantissimo, si intravede nascere il solito triangolo, dato che ora Nobara prova qualcosa anche verso Haibuki. Qualcuno vuole dire alle mangaka che nella vita non è che questi triangoli siano poi così frequenti? Magari fanno audience, ma alla lunga li trovo poco credibili.
Ed ora le note positive:
Freccia danzante: ok, ora ne ho la certezza, ho trovato la mia lunghezza ideale per uno shoujo scolastico: il volume unico. Fino a qualche anno fa, complice il fatto che a scuola ci andavo, divoravo tutti i manga ad ambientazione scolastica. Poi, a partire da Parfait Tic, mi sono accorta che alla lunga la storia mi annoiava. Ora li leggo solo se sono estremamente speciali, tipo Bokura ga ita (a proposito: voglio il volume nuovooo! T_T) oppure se sono volumi unici: non impegnano e hanno una storia agile e scorrevole, come questo. Adorabile. Dello stesso settore mi manca da recuperare Dillo alla luna e Caramel Milk Tea, e sia lode e gloria alla Flashbook che propone questo tipo di manga.
PGE: davvero spassoso e brillante. Io mi auguro che questo manga, che calpesta impietosamente i clichè degli shoujo, stia avendo in Italia il successo che merita. Però ha ragione da vendere Sibyl Vane: l'adattamento italiano è qualcosa di orripilante.
Guin Saga: credo che sia il primo manga fantasy (non è proprio il mio genere), ma mi piace molto, è un adattamento molto fedele dei romanzi della saga e Rinda, per essere un personaggio creato trent'anni fa, è una tipa tosta, molto più tosta del fratello.
RG Veda: ti rassegni al fatto che è un massacro via l'altro e segui la storia con questo spirito. Trovo davvero dolcissimo il rapporto che si va instauranto tra Ashura e Yasha-o; per non parlare della storia di Karyo, stringe il cuore ;_;
La corda d'oro: Ho apprezzato la piega che prendono gli eventi in questo volume, perchè finora le cose erano andate fin troppo bene per Hino, tutto troppo semplice e l'atmosfera, a parte le intemperanze di Tsukimori (ma che si rivela ben presto gestibile), troppo amichevole. Invece l'aver rivelato un lato "dark" in Yunoki ha aggiunto interesse alla vicenda.
Glass no kamen: Finalmenteeee! Sono commossa, sono sinceramente commossa dal ritorno di Maya, Ayumi e la rappresentazione della Dea Scarlatta. Quanto mi era mancato questo manga! Così bello che sembra ieri che ho chiuso il volume 42, e invece sono passati anni. La Miuchi deve finire Garakamen, o non avrà pace nell'aldilà.
Vette: meraviglioso. Temevo un calo di tensione e di emozioni dopo il primo numero, ma così non è stato. Ogni storia è un piccolo capolavoro di coraggio, amicizia, dolore, tenacia, suspance; spero l'autore ci racconti come Sanpo si è procurato la sua cicatrice, sicuramente sarà una storia molto emozionante. Questo titolo scavalca tutti gli altri e si piazza dritto dritto al numero uno delle mie preferenze. Leggetelo.
E poi sono usciti i tre titoli della GP Publishing che avevo scelto. Prima di tutto una doverosa precisazione: questa NON è la carta dei tankobon giapponesi, come hanno millantano. Io ho dei tankobon, ho anche un volume della Tokyopop e sono decisamente migliori di questa carta, quindi non raccontassero fregnacce. Pubblicassero pure i loro titoli, che sono belli e mi sono piaciuti, ma evitassero questi trucchetti squallidi per attirare pubblico, grazie. Altra cosa che mi ruga un po' è che questi titoli, suppongo, avranno la stessa cadenza, quindi ci saranno dei mesi in cui mi ritroverò a spendere un patrimonio O_o" forse era meglio alternarli un po'...
Kaze no sonata: Divorato. Mi è piaciuto ancor più di Faustine (Faustine, per me è Faustine. Chiedetelo ad un qualsiasi francese se si scrive Faustine o Fostine), la protagonista è più matura, non è la solita maschiaccia delle opere precedenti e la trama è molto più ricca di avvenimenti.
Three: una Fuyumi Souryo molto acerba, pre-Mars ed eoni pre-Cesare, quindi scordatevi il tratto superbo ed elegante che ha elaborato in questi ultimi anni. Però, anche se acerbo, il talento dell'autrice c'è e si vede. I protagonisti non sono i classici ragazzi del manga slice of life, sono complessati ed hanno alle spalle situazioni familiari difficili, tanto che pare di ripiombare nei primi volumi di Mars. Inoltre la storia si apre con un concerto di Mick Jagger, non potevo non amarlo: un titolo eccezionale. Mi è piaciuto un sacco anche il volumazzo bello corposo. A questo punto voglio anche Boyfriend!
Kiss & Never Cry: Chapeau! Respect! La Ogawa di "Kimi wa pet" mi era piaciuta, si vedeva che era un'ottima autrice, ma forse la struttura episodica del manga non le aveva permesso di esprimersi al meglio. In quest'opera, che narra una storia di più ampio respiro, si esprime molto più liberamente. Non fatevi ingannare dalla copertina, questo non è uno shoujo sportivo, è una storia adulta, con personaggi ottimamente caratterizzati, che non mancherà di riservare sorprese, anche dolorose e shoccanti, se ho ben interpretato alcuni indizi disseminati in questo primo volume. Per certi versi ricorda Mars della Souryo ed è, ovviamente, straconsigliato dalla sottoscritta.
Ora manca solo Mushishi per completare una stagione di ottime letture. Non vedo l'ora!
Iniziamo da quello che mi è piaciuto meno, ossia Nana: credo sia chiaro che ormai vado avanti per inerzia a fare questo titolo, che ha perso molto della freschezza originaria. Ho sempre la (pia) illusione che si riprenda, mah...
Nanako S.O.S.: era l'ultimo numero. Alla fine non sono proprio soddisfattissima del titolo; le gag anni '80 sono forti, ma gli episodi così succinti e ripetitivi alla lunga stufano. Pollon mi era piaciuto molto di più.
Oh Mia Dea: sono un paio di numeri che la storia è calata un po' di tono, gli episodi sono banalotti e faticano a strappare un sorriso. La Star ha tanto rotto per "la terza serie inedita", ora sta a vedere che era meglio prima!
Tsubasa: c'è una sola cosa da fare, ossia riprendere in mano il manga dal primo volume e rileggerlo, perchè dopo il volume 23 sono andata in crisi nera, sbucano cloni da ogni dove... sinceramente non mi ci raccapezzo più. Ad ogni modo giudico XXXHolic dieci volte superiore a Tsubasa.
Crimson Hero: un numero non brillantissimo, si intravede nascere il solito triangolo, dato che ora Nobara prova qualcosa anche verso Haibuki. Qualcuno vuole dire alle mangaka che nella vita non è che questi triangoli siano poi così frequenti? Magari fanno audience, ma alla lunga li trovo poco credibili.
Ed ora le note positive:
Freccia danzante: ok, ora ne ho la certezza, ho trovato la mia lunghezza ideale per uno shoujo scolastico: il volume unico. Fino a qualche anno fa, complice il fatto che a scuola ci andavo, divoravo tutti i manga ad ambientazione scolastica. Poi, a partire da Parfait Tic, mi sono accorta che alla lunga la storia mi annoiava. Ora li leggo solo se sono estremamente speciali, tipo Bokura ga ita (a proposito: voglio il volume nuovooo! T_T) oppure se sono volumi unici: non impegnano e hanno una storia agile e scorrevole, come questo. Adorabile. Dello stesso settore mi manca da recuperare Dillo alla luna e Caramel Milk Tea, e sia lode e gloria alla Flashbook che propone questo tipo di manga.
PGE: davvero spassoso e brillante. Io mi auguro che questo manga, che calpesta impietosamente i clichè degli shoujo, stia avendo in Italia il successo che merita. Però ha ragione da vendere Sibyl Vane: l'adattamento italiano è qualcosa di orripilante.
Guin Saga: credo che sia il primo manga fantasy (non è proprio il mio genere), ma mi piace molto, è un adattamento molto fedele dei romanzi della saga e Rinda, per essere un personaggio creato trent'anni fa, è una tipa tosta, molto più tosta del fratello.
RG Veda: ti rassegni al fatto che è un massacro via l'altro e segui la storia con questo spirito. Trovo davvero dolcissimo il rapporto che si va instauranto tra Ashura e Yasha-o; per non parlare della storia di Karyo, stringe il cuore ;_;
La corda d'oro: Ho apprezzato la piega che prendono gli eventi in questo volume, perchè finora le cose erano andate fin troppo bene per Hino, tutto troppo semplice e l'atmosfera, a parte le intemperanze di Tsukimori (ma che si rivela ben presto gestibile), troppo amichevole. Invece l'aver rivelato un lato "dark" in Yunoki ha aggiunto interesse alla vicenda.
Glass no kamen: Finalmenteeee! Sono commossa, sono sinceramente commossa dal ritorno di Maya, Ayumi e la rappresentazione della Dea Scarlatta. Quanto mi era mancato questo manga! Così bello che sembra ieri che ho chiuso il volume 42, e invece sono passati anni. La Miuchi deve finire Garakamen, o non avrà pace nell'aldilà.
Vette: meraviglioso. Temevo un calo di tensione e di emozioni dopo il primo numero, ma così non è stato. Ogni storia è un piccolo capolavoro di coraggio, amicizia, dolore, tenacia, suspance; spero l'autore ci racconti come Sanpo si è procurato la sua cicatrice, sicuramente sarà una storia molto emozionante. Questo titolo scavalca tutti gli altri e si piazza dritto dritto al numero uno delle mie preferenze. Leggetelo.
E poi sono usciti i tre titoli della GP Publishing che avevo scelto. Prima di tutto una doverosa precisazione: questa NON è la carta dei tankobon giapponesi, come hanno millantano. Io ho dei tankobon, ho anche un volume della Tokyopop e sono decisamente migliori di questa carta, quindi non raccontassero fregnacce. Pubblicassero pure i loro titoli, che sono belli e mi sono piaciuti, ma evitassero questi trucchetti squallidi per attirare pubblico, grazie. Altra cosa che mi ruga un po' è che questi titoli, suppongo, avranno la stessa cadenza, quindi ci saranno dei mesi in cui mi ritroverò a spendere un patrimonio O_o" forse era meglio alternarli un po'...
Kaze no sonata: Divorato. Mi è piaciuto ancor più di Faustine (Faustine, per me è Faustine. Chiedetelo ad un qualsiasi francese se si scrive Faustine o Fostine), la protagonista è più matura, non è la solita maschiaccia delle opere precedenti e la trama è molto più ricca di avvenimenti.
Three: una Fuyumi Souryo molto acerba, pre-Mars ed eoni pre-Cesare, quindi scordatevi il tratto superbo ed elegante che ha elaborato in questi ultimi anni. Però, anche se acerbo, il talento dell'autrice c'è e si vede. I protagonisti non sono i classici ragazzi del manga slice of life, sono complessati ed hanno alle spalle situazioni familiari difficili, tanto che pare di ripiombare nei primi volumi di Mars. Inoltre la storia si apre con un concerto di Mick Jagger, non potevo non amarlo: un titolo eccezionale. Mi è piaciuto un sacco anche il volumazzo bello corposo. A questo punto voglio anche Boyfriend!
Kiss & Never Cry: Chapeau! Respect! La Ogawa di "Kimi wa pet" mi era piaciuta, si vedeva che era un'ottima autrice, ma forse la struttura episodica del manga non le aveva permesso di esprimersi al meglio. In quest'opera, che narra una storia di più ampio respiro, si esprime molto più liberamente. Non fatevi ingannare dalla copertina, questo non è uno shoujo sportivo, è una storia adulta, con personaggi ottimamente caratterizzati, che non mancherà di riservare sorprese, anche dolorose e shoccanti, se ho ben interpretato alcuni indizi disseminati in questo primo volume. Per certi versi ricorda Mars della Souryo ed è, ovviamente, straconsigliato dalla sottoscritta.
Ora manca solo Mushishi per completare una stagione di ottime letture. Non vedo l'ora!
- Mood:
happy

