Inizio a gironzolare per gli stands, ma noto che ci sono soprattutto manga pubblicati in Italia, gashapon e action figures e diversi banchetti per i cosplayers, con vestiti ed accessori di ogni tipo. Tankobon originali e anche artbook ne vedo pochini in giro. Mi fiondo da Marmax, che non mi aveva mai tradito e inizio a spulciare tra i tankobon, poi mi arrendo e chiedo di Saiyuki, nulla da fare. Cerco un po' lì attorno, ma nessun altro ha i tankobon. Non volevo chiederli alle Pucci, perchè sono molto care, ma se non c'è nessuno, van bene anche loro. Mi dicono che manga non ne hanno proprio portati... T__T erano piene di gashapon, ma non avevano nient'altro, neppure le doujinshi, che di solito ne hanno quantità industriali. Mah, ognuno poi porta quello che vuole alle fiere, però chi non ha possibilità di ordinare online, alle fiere i tankobon li prende di sicuro e idem per le doujinshi!
Mi stavo quasi rassegnando a dover rimandare l'acquisto di Saiyuki alla Cartoomics di marzo, quando inciampo nello stand di Rippu! Mannaggia agli organizzatori, l'avevano ficcato in un angolino >_< le sante avevano tutto: il Gaiden 4 ed anche il Reload 10 *_* ho adocchiato pure il Salty Dog VI e ci ho fatto più di un pensierino, ma poi mi è caduto l'occhio su una piccola pila di tankobon in un angolo... e a momenti caccio un urlo. C'è Kon in posa sexy che mi guarda dal secondo volume di Amatsuki!!! Li sollevo un po' incredula e li conto: hanno dal 2 al 7, a 9 euro l'uno... meno di quanto ti chiede la Cocoino Press per alcuni manga. Ci ho pensato un attimo... ma il Salty Dog ho più possibilità di trovarlo, ogni tanto anche la mia fumetteria prende degli artbook, ma Amatsuki, quando mi ricapita? Ovviamente li prendo. Il ragazzo che mi fa i conti mi dice "Ehm, ma lo sai che sono in giapponese, vero?"
Io: "Sì, sì, certo, ma non c'è problema, l'ho tradotto tutto questo manga!" *_* probabilmente avevo lo sguardo un po' da pazza esaltata, perchè non ha più fiatato. Purtroppo l'1 lo avevano finito, però mi hanno detto che se li contatto via mail, mi fanno trovare i volumi mancanti alla prossima Fumettopoli, perchè loro vengono sempre. Detto fatto XD E magari questi dei mi trovano pure l'ultima edizione di Sailor Moon, quella che la Star Comics non riesce a farci avere.
Mi sembrava un mezzo miracolo solo aver trovato l'artbook di Amatsuki il marzo scorso, questa è stata una bellissima sopresa, che, ovviamente, ha anche chiuso gli acquisti della giornata.
(vorrei vedere nd tutti)
Bellissimo stand quello di Rippu, il migliore della fiera, ha parecchi manga della Ichijinsha, anche 07 Ghost e Loveless.
In generale pensavo di trovare qualcosa in più di Saiyuki, a livello di gadget: speravo davvero che dall'evento FESTA qualcosa riuscisse ad approdare anche da noi, tipo le cartoline, invece nada ._. nessun shitajiki (ohi, ne ho visti addirittura di Marmelade Boy), qualche cards, ma solo la serie vecchia della G Fantasy, che ho già, e qualcuna dell'anime. Non so perchè, di solito Saiyuki va forte con la gadgettistica e non so nemmeno se il calo di importazione di prodotti possa essere legato al fatto che in Italia non viene più pubblicato da tempo, perchè di Kuroshitsuji, inedito da noi, c'era il mondo e mezzo O_O Speravo in effetti di trovare quell'immagine di Gojyo che si rovescia addosso una bottiglia d'acqua, che ho intravisto tra le cartoline di FESTA, e che ha preso il posto di lui sullo stipite della porta nella top ten delle mie preferenze. Sono un po' in crisi per le immagini, perchè il mio pusher ufficiale, Digik Gallery, si ritrova il sito segnalato come malevolo (dev'essergli entrato un virusche crea iframe - è successa la stessa cosa settimana scorsa allo SMO) e i link non funzionano. Vabbè, ma mi conoscete, sono una persona perseverante, prima o poi la trovo... magari si tratta di aspettare solo un po', perchè mi pare un'immagine inedita, non l'ho mai vista prima di FESTA e non c'è nemmeno sul SD VI.
I tankobon di Saiyuki mi danno sempre una grande soddisfazione, così belli grandi *_* il colore scelto per il Reload 10, l'oro, è molto fine, mi piace assai. A differenza dell'edizione Dynit che ha deciso di fare la copertina dello stesso colore tematico della sovracopertina (e che rende quelle chiare praticamente illeggibili), nell'edizione giapponese sono un semplice bianco/nero che mantiene tutte le sfumature.
Il Gaiden 4 è straziante, menomale che ci sono le ultime pagine che rincuorano, perchè un volume con dei toni così cupi, tristi e drammatici non me lo ricordo (ma lo adoro anche per questo).
Amatsuki è di formato inferiore a Saiyuki, è quello di un tankobon classico. Devo dire che in rete si trovano delle belle raw, le matite delicate di Shinobu Takayama meritano di essere viste su carta: ha ragione SnarceZ quando dice che per i manga la carta è un valore aggiunto.
Sollevando la copertina mi sono resa conto, tra l'altro, di aver sempre invertito la prima e la quarta nelle mie traduzioni ^^;
Ah, no, un ultimissimo acquisto di giornata c'è stato: 2 mousepad di Kuroshitsuji a soli 3 euro l'uno. Ormai nei negozi si trovano solo quelli con la superificie di plastica: a me non piacciono, non mi trovo e non riesco a farci scorrere bene il mouse ;_; ne ho alcuni in stoffa, che con gli anni si stavano rovinando, quindi è stato un acquisto utile...
... oltre che dilettevole! XD
- Mood:
excited
Pensavo di fare abbastanza in fretta, essendo arrivata al capolinea del tram per le nove e mezza, quando il traffico del mattino è ormai smaltito, e invece c'era un traffico allucinante e ci ho messo un sacco di tempo, penso per colpa della pioggia. Che poi questa la dovrò sempre capire: perchè due gocce d'acqua generano coda? Perchè la gente disimpara a guidare quando piove? Boh.
In Tribunale ho perso un'altra ora abbondante, ma quella l'avevo messa in conto perchè è sempre così, è una specie di girone infernale e ti rassegni a perdere tempo. Per dirne una: mezz'ora l'ho persa solo cercando l'ufficio che mi serviva, perchè qualche burlone l'ha traslocato dal secondo piano, dov'è sempre stato, ad una fantomatica stanza G al primo piano (che è un'aula per le udienze e niente affatto adatta ad ospitare uffici, di fatti c'erano i cavi e le prese dei pc che correvano ovunque T__T).
In fumetteria sono stata molto rapida, venti minuti tra andata, ritiro della casella e ritorno alla fermata del tram (Flash Gordon fa un baffo alla grande visir del podismo qual è la sottoscritta) e sono rientrata in ufficio verso mezzogiorno. E qui l'assillo del titolo: entro e subito Cinzia mi chiede "Ma dove sei stata?"
Io: "Eh, c'era traffico e in Tribunale il solito casino, ho fatto tardi." Che è vero!
Poi Marina, un'altra collega, mi ha riferito che Cinzia, mezz'ora prima, le aveva chiesto se avevo dato notizie (O_O) e perchè stessi facendo così tardi (Marina che ne può sapere?) e che era decisamente il caso di chiamarmi per sapere dove fossi, se mi era successo qualcosa e se avevo bisogno di aiuto. E qui mi scappa quasi una bestemmia (sì... in ufficio mi è decisamente scappata U_U) perchè nemmeno mia madre è così assillante (anche perchè, in tal caso, sarei già finita in cronaca nera da tempo) o si preoccupa se faccio tardi. Il giorno prima avevo pure avvisato in ufficio "Guardate che domani mattina faccio tardi, che sono in Tribunale." Quindi perchè ti comporti come una madre ansiosa e mi vuoi bruciare a tutti costi l'ossigeno che ho intorno? *SIGH* Fa-sempre-così! Anche quando capita che mi fermo cinque minuti in più perchè ho da finire del lavoro o devo fare una telefonata, dice "Chiama a casa per dire che fai tardi."
Cosa alla quale puntaulmente rispondo "No, non chiamo un c***o di nessuno." E che miseria! è_é
Vabbè, veniamo a ricapitolare gli acquisti manga, puntualmente divorati oggi pomeriggio (oh, ma quanto è bello starsene stravaccati a letto a leggere manga mentre fuori infuria tempesta?)
Gaku: no, ma io devo conoscere il *dio* che scrive e disegna questo manga e voglio stringere personalmente la mano a chi ha deciso di portarlo in Italia. E' bellissimo. Duro e crudele, ma bellissimo. Il mio episodio preferito del volume è proprio il più triste, Spuntini. All'inizio ci sono rimasta male, pensavo che il papà del bambino si salvasse di sicuro, perchè non mi sembrava grave. E anche Sanpo che piange con lui ;_; ha un cuore d'oro questo ragazzo. Di questo autore mi piace soprattutto come, in poche pagine (perchè gli episodi sono piuttosto brevi), riesca a tratteggiare dei tipi umani molto verosimili. Dalla conferenza Planeta di Lucca ho saputo che il titolo è stato accolto abbastanza bene in Italia e la cosa mi fa enormemente piacere.
Kaze no sonata: Mi è piaciuto sì, ma ho avvertito uno certo scollamento tra il primo ed il secondo volume: Gilbert non mi aveva dato l'impressione di essere così tanto innamorato di Alice. E Prissy pare soffrire di schizofrenia: un attimo prima è peggio di Iriza di Candy Candy, l'attimo dopo è tutta dispiaciuta per la sorella. Non del tutto riuscito, Faustine, nonostante un finale molto aperto, alla fine mi è piaciuto di più.
Three: Gli adolescenti disturbati e con problemi in famiglia sono il pane della Souryo fin dagli esordi. Mi piace molto come si va sviluppando il rapporto tra i due protagonisti; la narrazione è forse un po' lenta e i meccanismi non sono ancora così collaudati come lo saranno in Mars, ma il talento c'è già e si vede. A questo punto sarei curiosissima di leggere anche Boyfriend.
Cesare: Solito numero divino, sia a livello di grafica che di introspezione dei personaggi: dalla matita della sensei sta uscendo un vero e proprio romanzo storico. La periodicità è molto dilatata, ahimè, ma per disegnare e documentarsi in questo modo, ci vuole tempo. E se i risultati sono questi, può prendersi tutto il tempo di questo mondo *__* Ci sono rimasta un po' male, a dire il vero, quando ho scoperto che il sicarioera Roberto, non me l'aspettavo proprio! Draghinazzo sì, di più, e mi era sempre stato sulle palle. Sapete chi mi ha inquietato davvero in questo volume? La piccola Lucrezia. Prima fa in modo che il fratello, che sta parlando male di Cesare, venga cazziato dal padre e poi sarebbe tutta contenta se il Papa morisse, solo perchè così Cesare tornerebbe a casa da lei.
E sto facendo grandi, grandi sforzi per non vedere il rapporto tra Angelo e Cesare in chiave yaoi (... con scarsissimi risultati, vi annuncio XD).
Kiss & never cry: parlando di storie inquietanti. A me questo manga mette i brividi; in questo secondo volume si fa più chiaro che cosa ha subito Michiru da bambina e soprattutto ad opera di chi. Non mi stupisce che sia rimasta traumatizzata. Mi è spiaciuto molto vedere Leon rifiutato, ma è chiaro che la ragazza vuole in qualche modo salvaguardarlo dal suo passato, cosa che non le viene in mente di fare con Harumi. Credo che, a dispetto delle sue parole, lo veda davvero come un surrogato del fratello morto che, ai suoi occhi, deve apparire davvero come un salvatore. Splendido manga anche questo.
PGE: fa effetto vedere per una volta tanto i ruoli invertiti tra Sunako e la zia XD
Clover: mamma mia, questo non lo sopporto quasi più! Saya si fa le paranoie di una bambina delle elementari e Tsuge, se fa quello che sembra alla fine del volume, è uno stronzo. O_O Letto a ruota dopo Kiss & never cry ci fa davvero una magra figura.
RG Veda: Molto bello, davvero. Ha ragione Fri quando dice che è probabilmente il miglior manga delle CLAMP: alterna in un attimo scene di comicità (Ashura che si dimentica lo spadone in giro) ad altri molto seri. Quello che posso dire è che, a parte Yasha, non mi fido di nessuno in questo manga, mi sembrano tutti potenziali traditori-approfittatori.
Oh mia dea: Numero molto simpatico: quando degli estranei hanno a che fare con Belldandy ed il suo disarmante candore, è sempre uno spasso.
Di OMG non trovo più un paio di numeri e non capisco perchè! Venerdì sera ho messo in cantina dei manga vecchi e così li ho risistemati... ohi, non li trovo, eppure mi ricordo pure di averli letti. Bah 9_9 Poi vorrei sapere come mai, pur avendo fatto due scatole per la cantina... in realtà mi si è liberato pochissimo spazio! O_O
Oggi sono riuscita a scaricare le raw di Mr.Morning e Haigakura della Takayama, entrambi serializzati su Ward. Haigakura in particolare è bellissimo, c'è una divinità felina molto kawaii, un miciottone miciottoloso enorme *__* e i due protagonisti non me la contano giusta, li vedo mooolto yaoiosi! Però non lo farei mai in scanlation, nemmeno se vanno avanti a tradurlo, è un casino bovino, tutte scritte su sfondi disegnati... no, no, è delirio puro!
Oh, comunque, ridendo e scherzando ho editato un intero volume di Amatsuki! Non pensavo mai di farcela; le ricostruzioni difficili non le ho fatte e ci ho lasciato i katakana, certo. Però sono molto contenta! I volumi 6 e 7 sono i miei preferiti, sono quelli che hanno il maggior sviluppo nella storia per la comprensione di quello che è successo a Toki, mentre l'8 e il 9 sono in gran parte flashback del passato di Kurotobi e Benitobi (cosa di cui non si sentiva assolutamente il bisogno) e di altri tizi strani che ancora non ho tradotto, perciò non so chi siano. Però, proprio mentre pensavo che la Takayama iniziasse ad allungare troppo il brodo (beh, ridendo e scherzando è arrivata al decimo volume, e la storia prosegue), verso la fine del volume 10 le cose si fanno moooolto interessanti. Però rivoglio in scena Bonten e quel disgraziato di Susutake *_*
- Mood:
busy - Music:Abba - Fernando
Poi, sempre all'insegna del rincoglionimento, arrivo vicino all'ufficio e mi dico "Toh, che bello, oggi ho trovato subito parcheggio." Parcheggio, scendo, arrivo fin quasi in ufficio quando sento il camion del lavaggio strade e mi ricordo "Noo, oggi è giovedì, lavano la strada!!!" e corro indietro a spostare l'auto ^^; beh, non era tutta colpa mia, di solito alle nove sono già passati, invece stamattina erano in stra-ritardo. Morale, ho dovuto lasciare l'auto al cimitero... facevo prima a venire a piedi da casa 9_9
Dulcis in fundo arrivo in ufficio, controllo la mail e vedo che ancora non mi è arrivato lo sconto per la Fumottopoli, anche se mi ero iscritta alla mailing list qualche giorno fa, quindi torno sul sito e mi reiscrivo "E speriamo che lo sconto arrivi subito, la mostra è dopodomani!" Poi leggo bene il countdown sul sito: 9 giorni. "Come nove giorni?"... chiaro, la mostra è il 14, oggi è il 5! XD Il fatto è che ho tanta voglia di andare e di trovare tante cose saiyukose e amatsukose *__*
- Mood:
silly
Stamattina sono andata in posta, che di recente è tornata ad essere ospitata nel vecchio edificio, dopo che, per sette mesi, è stata confinata in due containers per lavori di ristrutturazione alla sede.
Parcheggio lì vicino e la prima cosa che noto è che i due containers, nonostante abbiano adempiuto il loro compito, giacciono lì abbandonati, su quello che dovrebbe essere il parcheggio della posta! E se per me non è un problema farmi due passi a piedi, immagino che per un anziano o un handicappato la cosa non sia comodissima.
Ad ogni modo entro nella posta ristrutturata. Ora... da una ristrutturazione è logico aspettarsi dei miglioramenti nella struttura e nella funzionalità dell'ufficio postale, non un peggioramento! Cosa che invece è puntualmente accaduta.
All'ingresso hanno messo una bussola, come quella che serve per entrare in banca, con la doppia porta... e la lentezza di un bradipo assonnato, io ci ho messo cinque minuti buoni per entrare, mentre quello di fianco a me è rimasto incastrato tra le due porte 9_9 Teoricamente la bussola è una misura che dovrebbe incrementare la sicurezza. Sì, peccato che mi abbia fatto tranquillamente passare anche se avevo la borsa piena di chiavi! Non ha suonato, non ha battuto ciglio e mi ha introdotto nell'ufficio. Quindi ne desumo che se mi portassi dietro un taglierino od un cacciavite, non succederebbe nulla.
Forte, la prossima volta quasi quasi ci provo! -__-
Dentro la posta, signori, sono rimasta davvero allibita, perchè hanno tolto il vetro di protezione davanti agli sportelli! Quindi non solo puoi entrare tranquillamente armato, ma ora puoi anche aggreddire allegramente gli impiegati, YA-HOO! E, comunque, anche se uno non è armato, metti che sia un po' fuori di testa (di quelli che finiscono in prima pagina per aver massacrato la moglie a colpi d'ascia) o particolarmente irritabile (e, diciamocela tutta, con tutti i disservizi delle poste, è altamente probabile che a qualcuno saltino i nervi), adesso può allungare le mani sull'impiegato che gli sta di fronte. Mi stupisce davvero che nessuno che lavora lì abbia protestato (diamine, fan sciopero per qualsiasi cagata e non per le cose serie?). Con tutti i soldi che circolano in un ufficio postale - e quello del mio paese è bello grande - io mi rifiuterei di lavorare in un ambiente così poco sicuro.
Altra genialata alla quale ho avuto modo di assistere in diretta è la consegna dei pacchi. Prima c'era una doppia porta, blindata, ovviamente, dove si mettevano i pacchi. Se il pacco era grosso e pesante, si poteva semplicemente farlo strisciare per terra, senza doverlo sollevare. Adesso non c'è più. E' arrivata una ragazza con un pacco molto ingombrante ed ha dovuto sollevarlo di peso sul bancone, dove glielo hanno pesato. Conclusa l'operazione le hanno detto di portarlo dentro ad un carrello che sta nell'atrio, dove aspettano le persone in fila!!!. Vi rendete conto dell'idiozia della cosa? E' un angolo schifido che nessuno caga, perciò uno volendo potrebbe andare lì e fregarsi i pacchi da spedire! Perchè bisogna appoggiarli lì? Devo desumere che dietro agli sportelli non ci sia spazio dove tenerli? Ma chi è l'asino che ha progettato quella ristrutturazione? E non voglio pensare a quanti soldi ci hanno speso. Perchè in Italia si fanno sempre le cose ad membrum?
Come se questo non fosse già abbastanza, ci si mette pure l'utenza a mostrare il peggio della razza umana. Davanti a me c'era una signora, che insisteva per ritirare la raccomandata del figlio, ma era senza delega. Credo che ormai lo sappiano anche i sassi che senza una delega scritta non si può fare nulla a nome di un'altra persona, per via della privacy (manca poco che ti chiedano una procura notarile). L'impiegata, giustamente, le ha detto di tornare con una delega e questa signora non voleva sentire ragioni 9_9 è stata lì un quarto d'ora a questionare, voleva che l'impiegata le dicesse da dove arrivata la raccomandata, chi la aveva spedita e se era una cosa importante. Buon dio, e che ne può sapere l'impiegata? Ha la vista a raggi X per guardare dentro la busta? Poi la signora ha detto "Ah, ma io conosco il vice direttore, adesso vado a cercarlo, così lui garantisce per me e lei mi dà la raccomandata." Il vice direttore era impegnato allo sportello mutui e questa signora si è messa in fila, pur di poter fare di testa sua.
Arriva il mio turno e l'impiegata mi serve. Mentre va a prendere i francobolli, si avvicina uno allo sportello di fianco, dove l'addetto stava facendo dei conti. "Ciao direttore!" gli dice. L'altro risponde, ma poi torna ai suoi conti, facendo capire, e neanche tanto velatamente, che ha del lavoro da fare (tra parentesi, è la prima volta che vedo un direttore delle poste allo sportello delle raccomandate!). Ma questo qui prosegue imperterrito "Senti, io ho un problema, mi hanno rubato il portafogli e anche gli assegni..."
Il direttore gli risponde che deve andare allo sportello per chi ha il conto e fare la denuncia, ma questo qui continua "Eh, avevo dentro gli assegni e anche il bancomat, adesso è un casino. Specie per gli assegni."
"Guarda, devi metterti in coda e fare denuncia allo sportello 3."
Allora se ne è andato brontolando.
Non ho mica capito, eh! Solo perchè conosceva il direttore, cosa sperava, che piantasse lì il lavoro per dargli la precedenza? Oltretutto aveva scavalcato tutta la gente in fila!
Sinceramente non ho visto come è andata a finire nè per questo, nè per la signora di prima, ma spero che abbiano detto di no ad entrambi! Se c'è una regola, gli italiani devono imparare a seguirla, non a trovare sotterfugi per aggirarla.
- Mood:
annoyed
Prima di tutto Dio solo sa quanto la gente, specialmente le nuove generazioni, abbiano bisogno di un dizionario da consultare; in secondo luogo non si dice sempre che la cultura dovrebbe essere fruibile da un pubblico più vasto possibile, senza restrizioni? Eh, questa decisione va proprio nella direzione opposta, mi pare!
Stasera sulla posta mi ritrovo una mail pubblicitaria da parte de "L'Adige", il quotidiano del Trentino, che mi invita ad abbonarmi all'edizione online. Finora chi voleva abbonarsi aveva la possibilità di leggere online il giornale gratis a partire dalle 6.30 di mattina. Chi era solo registrato al sito, ma non abbonato, poteva leggerlo gratuitamente a partire dalle 18.00.
Un buon compromesso: chi vuole leggere un quotidiano, di solito, lo fa la mattina presto, quindi o si abbona o lo compra dal giornalaio. Insomma, lasciare la possiblità di lettura la sera probabilmente non sottraeva lettori (nè sacri soldi) alla testata. Il sito, sapevo da amici di Pinzolo, suscitava gli entusiasmi dei molti trentini emigrati all'estero, negli States o in Sudamerica, che amavano l'idea di poter seguire ciò che accadeva nella loro terra di origine.
Stasera, colta da un dubbio atroce, vado sul sito e cosa scopro? *sorpresa* Che o ti abboni, o non hai più la possibilità di sfogliare il giornale gratuitamente in pdf, come avveniva prima, nemmeno la sera. Ci sono solo quattro notiziole sfighe in homepage. Alla faccia dell'informazione libera e fruibile, eh -__- facciamo pagare anche l'aria che si respira, perchè no.
Cosa costava, mi chiedo, lasciare almeno la possibilità di leggere gratuitamente il quotidiano del giorno prima? Dato che il giornale pubblicava spesso anche informazioni di carattere "turistico", ad esempio sui parchi e le loro iniziative, era anche un modo per fare promozione del territorio. E invece, conta solo il profitto. E allora io spero che le vendite gli diminuiscano è_é
- Mood:
blah
Iniziamo da quello che mi è piaciuto meno, ossia Nana: credo sia chiaro che ormai vado avanti per inerzia a fare questo titolo, che ha perso molto della freschezza originaria. Ho sempre la (pia) illusione che si riprenda, mah...
Nanako S.O.S.: era l'ultimo numero. Alla fine non sono proprio soddisfattissima del titolo; le gag anni '80 sono forti, ma gli episodi così succinti e ripetitivi alla lunga stufano. Pollon mi era piaciuto molto di più.
Oh Mia Dea: sono un paio di numeri che la storia è calata un po' di tono, gli episodi sono banalotti e faticano a strappare un sorriso. La Star ha tanto rotto per "la terza serie inedita", ora sta a vedere che era meglio prima!
Tsubasa: c'è una sola cosa da fare, ossia riprendere in mano il manga dal primo volume e rileggerlo, perchè dopo il volume 23 sono andata in crisi nera, sbucano cloni da ogni dove... sinceramente non mi ci raccapezzo più. Ad ogni modo giudico XXXHolic dieci volte superiore a Tsubasa.
Crimson Hero: un numero non brillantissimo, si intravede nascere il solito triangolo, dato che ora Nobara prova qualcosa anche verso Haibuki. Qualcuno vuole dire alle mangaka che nella vita non è che questi triangoli siano poi così frequenti? Magari fanno audience, ma alla lunga li trovo poco credibili.
Ed ora le note positive:
Freccia danzante: ok, ora ne ho la certezza, ho trovato la mia lunghezza ideale per uno shoujo scolastico: il volume unico. Fino a qualche anno fa, complice il fatto che a scuola ci andavo, divoravo tutti i manga ad ambientazione scolastica. Poi, a partire da Parfait Tic, mi sono accorta che alla lunga la storia mi annoiava. Ora li leggo solo se sono estremamente speciali, tipo Bokura ga ita (a proposito: voglio il volume nuovooo! T_T) oppure se sono volumi unici: non impegnano e hanno una storia agile e scorrevole, come questo. Adorabile. Dello stesso settore mi manca da recuperare Dillo alla luna e Caramel Milk Tea, e sia lode e gloria alla Flashbook che propone questo tipo di manga.
PGE: davvero spassoso e brillante. Io mi auguro che questo manga, che calpesta impietosamente i clichè degli shoujo, stia avendo in Italia il successo che merita. Però ha ragione da vendere Sibyl Vane: l'adattamento italiano è qualcosa di orripilante.
Guin Saga: credo che sia il primo manga fantasy (non è proprio il mio genere), ma mi piace molto, è un adattamento molto fedele dei romanzi della saga e Rinda, per essere un personaggio creato trent'anni fa, è una tipa tosta, molto più tosta del fratello.
RG Veda: ti rassegni al fatto che è un massacro via l'altro e segui la storia con questo spirito. Trovo davvero dolcissimo il rapporto che si va instauranto tra Ashura e Yasha-o; per non parlare della storia di Karyo, stringe il cuore ;_;
La corda d'oro: Ho apprezzato la piega che prendono gli eventi in questo volume, perchè finora le cose erano andate fin troppo bene per Hino, tutto troppo semplice e l'atmosfera, a parte le intemperanze di Tsukimori (ma che si rivela ben presto gestibile), troppo amichevole. Invece l'aver rivelato un lato "dark" in Yunoki ha aggiunto interesse alla vicenda.
Glass no kamen: Finalmenteeee! Sono commossa, sono sinceramente commossa dal ritorno di Maya, Ayumi e la rappresentazione della Dea Scarlatta. Quanto mi era mancato questo manga! Così bello che sembra ieri che ho chiuso il volume 42, e invece sono passati anni. La Miuchi deve finire Garakamen, o non avrà pace nell'aldilà.
Vette: meraviglioso. Temevo un calo di tensione e di emozioni dopo il primo numero, ma così non è stato. Ogni storia è un piccolo capolavoro di coraggio, amicizia, dolore, tenacia, suspance; spero l'autore ci racconti come Sanpo si è procurato la sua cicatrice, sicuramente sarà una storia molto emozionante. Questo titolo scavalca tutti gli altri e si piazza dritto dritto al numero uno delle mie preferenze. Leggetelo.
E poi sono usciti i tre titoli della GP Publishing che avevo scelto. Prima di tutto una doverosa precisazione: questa NON è la carta dei tankobon giapponesi, come hanno millantano. Io ho dei tankobon, ho anche un volume della Tokyopop e sono decisamente migliori di questa carta, quindi non raccontassero fregnacce. Pubblicassero pure i loro titoli, che sono belli e mi sono piaciuti, ma evitassero questi trucchetti squallidi per attirare pubblico, grazie. Altra cosa che mi ruga un po' è che questi titoli, suppongo, avranno la stessa cadenza, quindi ci saranno dei mesi in cui mi ritroverò a spendere un patrimonio O_o" forse era meglio alternarli un po'...
Kaze no sonata: Divorato. Mi è piaciuto ancor più di Faustine (Faustine, per me è Faustine. Chiedetelo ad un qualsiasi francese se si scrive Faustine o Fostine), la protagonista è più matura, non è la solita maschiaccia delle opere precedenti e la trama è molto più ricca di avvenimenti.
Three: una Fuyumi Souryo molto acerba, pre-Mars ed eoni pre-Cesare, quindi scordatevi il tratto superbo ed elegante che ha elaborato in questi ultimi anni. Però, anche se acerbo, il talento dell'autrice c'è e si vede. I protagonisti non sono i classici ragazzi del manga slice of life, sono complessati ed hanno alle spalle situazioni familiari difficili, tanto che pare di ripiombare nei primi volumi di Mars. Inoltre la storia si apre con un concerto di Mick Jagger, non potevo non amarlo: un titolo eccezionale. Mi è piaciuto un sacco anche il volumazzo bello corposo. A questo punto voglio anche Boyfriend!
Kiss & Never Cry: Chapeau! Respect! La Ogawa di "Kimi wa pet" mi era piaciuta, si vedeva che era un'ottima autrice, ma forse la struttura episodica del manga non le aveva permesso di esprimersi al meglio. In quest'opera, che narra una storia di più ampio respiro, si esprime molto più liberamente. Non fatevi ingannare dalla copertina, questo non è uno shoujo sportivo, è una storia adulta, con personaggi ottimamente caratterizzati, che non mancherà di riservare sorprese, anche dolorose e shoccanti, se ho ben interpretato alcuni indizi disseminati in questo primo volume. Per certi versi ricorda Mars della Souryo ed è, ovviamente, straconsigliato dalla sottoscritta.
Ora manca solo Mushishi per completare una stagione di ottime letture. Non vedo l'ora!
- Mood:
happy
Diciamocelo chiaro e tondo: le telefonate di chi vuole venderti un prodotto o un servizio sono solo una SUPREMA ROTTURA DI SCATOLE, a nessuno piace essere disturbato la mattina presto o durante gli orari di pranzo e cena: non sopporto quando lo fanno i miei parenti, figuriamoci quando lo fa uno sconosciuto che ha l'insistenza di un venditore di tappeti ambulante. Se una persona non è interessata, non lo è. Punto. Puoi stare due ore a snocciolare i mirabolanti vantaggi del tuo prodotto (tutto fumo negli occhi, nove volte su dieci), ma un NO a casa mia significa NO.
Invece ho scoperto che quelli del call center di Tele2 la maleducazione ce l'hanno nel dna, probabilmente glielo insegnano al corso di aggiornamento.
Qualche mese fa Cinzia mi raccontò che un sabato ad ora di pranzo, mentre stava cucinando, chiamò la Tele2 offrendo la solita offerta telefonica, lei la interruppe (o meglio, cercò di interromperla, perchè quella andava avanti imperterrita), perchè giustamente aveva altro da fare, dicendo che non era interessata. L'operatrice telefonica strippò, urlandole "Ma se non sai neanche cosa volevo dire. Ma vaffanculo!"
Sì, fu letteralmente mandata a fanculo da una sclerata. Roberto, il futuro marito, andò in bersek e cercò in lungo ed in largo come protestare con l'azienda. Sorpresa! E' praticamente impossibile: dal sito ci sono solo dei formulari predefiniti da mandare e Tele2 dice che loro non centrano, perchè i call center sono società esterne (bella scusa di merda 9_9) e chiamando tu il loro call center, non c'è nessuno incaricato di ricevere reclami.
Stamattina la scena si è ripetuta a casa mia: chiama Tele2 e risponde mia mamma. Che sarà pure un poco sclerata anche lei, ma in questi casi è sempre pacata: lascia parlare ed alla fine dice no. Come ha fatto in questo caso. Per sentirsi dire cosa? "Te ti sei bevuta il cervello. Vatti a fare un cervello nuovo." Dopodichè l'esaurita operatrice ha riattaccato.
Cioè: non esiste. Non sta nè in cielo nè in terra che chiami a casa mia, mi rompi le scatole e mi insulti pure!
Di fatti oggi pomeriggio, che ero a Cusago, ho chiamato Tele2, ricevendo purtroppo la stessa risposta di Roberto: non c'è nessun addetto ai reclami. Li ho comunque diffidati dal chiamare ancora a casa mia, pena una denuncia. E giuro che stavolta lo faccio.
- Mood:
enraged
Solite raccomandazioni: alcune icone possono contenere volgarità. Potete usarle liberamente, ma se lo fate, creditatemi.
Come ho già detto qualche post fa, il film di Abrams non mi è piaciuto, quindi alcune sono ironiche nei confronti dello stesso. Non vi piacciono? Non usatele.
Here are some icons/avatars that I made forLiveJournal, MSN messenger, forums, etc. ... free to use (but give me credits). Some in English, some in Italian. Warning: some may contain profanity. As I didn't like Abrams' movie, some icons are ironic against the movie. Don't like? Don't use.
( Follow the cut )
Su youtube ho anche trovato due video molto ironici e veramente ben fatti contro il film di Abrams:
http://www.youtube.com/watch?v=GgvZivgp
http://www.youtube.com/watch?v=5HCQid4I
- Mood:
silly
Avvertenza: alcune possono contenere volgarità. Avvisati. Spero che vi strappino almeno un sorriso, dato che le ho fatte con questo obiettivo in mente.
Prima volta che provo ad usare il cut di Livejournal... che il Grande Demone Celeste mi assista 9_9
Here are some icons/avatars that I made forLiveJournal, MSN messenger, forums, etc. ... free to use (but give me credits). Some in English, some in Italian. Warning: some may contain profanity. Warned.
( to boldly go )
- Mood:
silly
Ebbene, come presentano la notizia i telegiornali? Dipingendo il regista come un povero martire! E perchè mai? Perchè, anche se ha sbagliato (ammette qualcuno sottovoce) sono passati tanti anni e poi perchè è un regista famoso che ha girato tanti bellissimi film.
E qui mi girano vorticosamente: non ho mai sopportato il fatto che "l'essere famosi" possa essere utilizzato da qualcuno per sfuggire alle proprie responsabilità o come una attenuante in caso di episodi anche gravi, come questo. Non deve esistere il vip in questi casi, è una persona normale e deve pagare per le proprie colpe, come qualsiasi persona normale.
Ma una setta satanica gli ha ucciso la prima moglie, poverino! La cosa può dispiacermi, ma non vedo alcuna connessione con lo stupro, nè come questo possa essere motivo sufficiente per evitargli strameritati anni di galera.
E poi l'apoteosi "un'altra tragedia (quella dell'arresto) si abbatte sul regista."
Ah sì? E della tragedia abbattutasi sulla vita di una minorenne stuprata, che mi dite?
- Mood:
enraged
Il fatto è che la Paramount aveva già deciso di cancellare Star Trek alla seconda stagione (contro le cinque originariamente previste) e solo una massiccia campagna dei fans diede vita a quest'ultima stagione, peraltro spostata in un giorno poco propizio, il venerdì. La produzione voleva affossare questa serie... ma visto il successo che ha ottenuto negli anni a venire, beh, sono certa che ai piani alti c'è chi ancora sta picchiando solenni capocciate contro il muro per la miopia e l'incapacità di aver compreso la bellezza di questa serie e di quanto avesse (e ha tuttora) presa sul pubblico. Un po' di lungimiranza sarebbe stata cosa buona e giusta.
SPECTRE OF THE GUN (Lo spettro di una pistola)
Trama: I Melkotiani sono una specie fortemente xenofoba, ma l'Enterprise ha il compito di contattarli. Come risultato, Kirk, Spock, McCoy, Chekov e Scott si ritrovano ad interpretare la sfida all'O.K. corral.
Commento: Al di sopra della media della stagione, un buon episodio con una bella regia, caratterizzato soprattutto da un'atmosfera surreale, ben resa dal cielo livido del pianeta, dagli edifici mezzi ricostruiti e da quell'orologio appeso nel vuoto che volge inesorabilmente verso le cinque di pomeriggio.
ELAAN OF TROYIUS (Elena di Troia)
Trama: L'Enterprise deve trasportare la ribelle e bisbetica regina del pianeta Elas su Troyius, ove sposerà un principe locale, per mettere fine alla guerra tra i due pianeti.
Commento: Episodio piuttosto insipido, anche s reso molto movimentato dalle intemperanze della protagonista, abile nel rendere la rudezza di un popolo guerriero, ma anche nello sfoderare un gran fascino (l'attrice sfoggia dei costumi bellissimi). Invece che alla solita storia d'amore con Kirk, sarebbe stato meglio dare più spazio al confronto con i Klingon e a qualche tentativo per disattivare l'ordigno a bordo della nave. Gli episodi di TNG "The dauphin" e "The perfect mate" traggono chiaramente ispirazione da questa puntata.
THE PARADISE SYNDROME (Il paradiso perduto)
Trama: Kirk viene folgorato da un misterioso macchinario alieno e perde la memoria, ma viene scambiato per un dio dalla popolazione locale. Nel frattempo l'Enterprise deve deviare un asteroide dalla traiettoria del pianeta.
Commento: Tipico esempio di come la trama secondaria, quella a bordo dell'Enterprise, sia ben più interessante di quella principale, avente come protagonista uno smemorato Kirk perso nel suo idillio bucolico. Una delle cose notevoli di questo episodio è l'aver scelto, quale popolo da salvare dall'estinzione, i nativi americani, lodevole tentativo di fare ammenda per come furono trattati durante la conquista del continente americano. A livello di trama, tuttavia, non si capisce perchè la Federazione dovrebbe interessarsi di un asteroide che colpisce un pianeta che non è membro della stessa: questo è contro la Prima direttiva (una situazione simile verrà vissuta anche in un episodio di TNG, "Pen pals") e Spock appare qui testardo fino all'inverosimile: se il capo ingegnere ti dice che certe procedure potrebbero fondere i motori della nave, io lo ascolterei!
THE ENTERPRISE INCIDENT (Incidente all'Enterprise)
Trama: Kirk si comporta in modo strano e comanda ai suoi di portare la nave all'interno dello spazio romulano, dove viene immediatamente circondata da vascelli nemici. Spock, nel tentativo di salvare l'equipaggio, dichiara che il capitano ha perso la ragione.
Commento: Bellissimo episodio, teso e drammatico, incentrato sullo spionaggio militare. Il bluff messo in atto da Kirk e Spock è notevole e di grande impatto, il comandante romulano e Spock danno vita ad una relazione molto elettrica; ad alcuni non è piaciuto l'atteggiamento qui mostrato dalla Federazione, che si intrufola nello spazio altrui per rubare e studiare il dispositivo di occultamento, ma è anche vero che i rapporti con i romulani sono sempre stati tesissimi, anche nelle serie a venire e la Federazione doveva avere i mezzi per difendersi. Sicuramente uno dei più belli della stagione. Il titolo italiano è fuorviante e non coglie assolutamente nel segno.
AND THE CHILDREN SHALL LEAD (Sul pianeta Triacon)
Trama: Un alieno plagia le menti di alcuni bambini, costringendoli ad uccidere i propri genitori e a prendere possesso dell'Enterprise.
Commento: Episodio bruttino perchè, a fronte di un episodio molto drammatico (i bambini che uccidono i propri genitori), la tematica non viene approfondita, ma trattata in modo molto superficiale, con giusto un paio di lacrime, senza contare che i mocciosi risultano oltremodo odiosi: da qui fino ad arrivare a Weasley Crusher, posso dire che per me Star Trek non ha molta fortuna con i bambini...
SPOCK'S BRAIN (Operazione cervello)
Trama: Un'aliena ruba il cervello a Spock ed i suoi amici la inseguono per riprenderselo prima che sia troppo tardi.
Commento: Questo episodio è... imbarazzante, non ci sono altre parole per descriverlo. Dico solo che ci sono molte fanfiction, anche pwp, scritte meglio e con più senso. Star Trek ha sempre avuto un suo fondamento scientifico, ma questo episodio non ne ha: non è possibile sottrarre il cervello ad una persona senza ammazzarla sul colpo, Spock invece ne resta privo per quasi una giornata e viene portato in giro pilotato da un telecomando (e quando si muove ha il rumore di un robot... perchè mai?). Sarebbe bastato dire che gli avevano rubato l'intelligenza, i pensieri, la memoria ed il tutto sarebbe risultato più credibile. Senza parlare delle donne che abitano il pianeta dove hanno portato il cervello: di una stupidità quasi commovente. Se si ride, purtroppo, è per comicità involontaria.
IS THERE IN THE TRUTH NO BEAUTY? (La bellezza è verità?)
Trama: La dottoressa Miranda Jones è assistente dell'ambasciatore medusiano, appartenente ad una razza molto intelligente, ma la cui vista è così sgradevole da far impazzire un uomo all'istante.
Commento: Un bell'insegnamento ci viene da questa puntata: è possibile provare amore verso qualcuno nonostante il suo aspetto sia rivoltante, perchè al di là dei sensi, l'amore è soprattutto una questione di anima e di cuore e l'ambasciatore medusiano è una creatura dalla spiccata intelligenza e sensibilità, tale da suscitare negli altri una profonda impressione positiva. Miranda Jones è cieca, ma compie lo stesso il suo lavoro e non sopporta la pietà nei confronti della sua condizione: un approccio molto moderno nell'affrontare il tema dei diversamente abili. Dal punto di vista tecnico l'episodio è ammirevole per l'uso del grandangolo e di altre soluzioni tecniche, che lo rendono visivamente impressionante.
THE EMPATH (Il diritto di sopravvivere)
Trama: Kirk, Spock e McCoy sono fatti prigionieri da due crudeli Viani, che li usano per un esperimento, che coinvolge anche una giovane guaritrice.
Commento: Un episodio molto forte e di grandissimo impatto emotivo. Lo scenario in cui si svolge è nudo e spoglio, tutta l'attenzione si concentra su Gem, questa creatura che è in grado di guarire gli altri trasferendo su di sè le loro ferite. E i due Viani, che vogliono capire se Gem arriverà a sacrificare se stessa (per decidere se il suo popolo sia degno o meno di essere salvato) appaiono crudeli oltre ogni misura, dotati sì di un grande intelletto, ma senza alcun sentimento, come li rimprovera di essere un furioso Kirk alla fine. Toccante.
THE THOLIAN WEB (La ragnatela tholiana)
Trama: Mentre indaga sulla fine della Defiant, l'Enterprise si trova intrappolata in una distorsione spaziale, perde il capitano Kirk e viene attaccata dai tholiani, una razza aliena che imprigiona la nave in un campo di forza. Intanto, a bordo dell'astronave, si diffonde la follia tra l'equipaggio.
Commento: Sicuramente una delle perle della stagione, un altro bellissimo episodio in bottiglia, una corsa contro il tempo per salvare il capitano e con la nave fatta prigioniera dalla ragnatela tholiana, uno dei migliori effetti visivi di sempre. Ritorna l'uso del grandangolo che già si era visto in "Is there in the truth no beauty?" per le scene girate dal punto di vista di chi impazzisce. Altro bellissimo e teso confronto tra Spock e McCoy.
FOR THE WORLD IS HOLLOW AND I'VE TOUCHED THE SKY (Ho toccato il cielo)
Trama: Il dottor McCoy scopre di avere un male incurabile e decide di passare il tempo che gli resta su di un asteroide, i cui abitanti, all'oscuro di tutto, credono di vivere su un pianeta.
Commento: Sulla stessa scia di "The Empath", ma dotato probabilmente di meno impatto emotivo, questo episodio lascia molto spazio a DeForest Kelley, il grandioso interprete di Bones, che ci regala un'interpretazione a tutto tondo del dottore; di solito lo conosciamo per i suoi battibecchi con Spock o i consigli paterni che dispensa al capitano, mentre qui viene messa a nudo la sua parte più fragile, di uomo segnato dalla malattia. Da vedere.
DAY OF THE DOVE (La forza dell'odio)
Trama: I terresti credono che i Klingon abbiano sterminato una loro colonia, i Klingon li ritengono responsabili della distruzione della loro nave. Intrappolati a bordo dell'Enterprise, i due gruppi si battono tra loro.
Commento: Una creatura che si nutre di odio costringe due razze, tra cui già c'è attrito, a combattersi con armi primitive, per fomentare ancora di più la violenza. I due gruppi di contendenti ci mettono un bel po' a capire che sono solo dei burattini e che non è ammazzandosi tra di loro che risolveranno il problema, riusciranno a farlo solo sconfiggendo l'odio in sè. Un bel messaggio per un episodio che, alla fine, vede il primo gesto distensivo tra le due razze, rappresentato dalla vigorosa pacca sulla spalla che il klingon appioppa a Kirk. Il titolo italiano è l'esatto contrario di quello originale -__-
PLATO'S STEPCHILDREN (Umiliati per forza maggiore)
Trama: Il dottor McCoy cura un platoniano, un uomo dotato di grandi poteri psicocinetici. Una volta guarito, però, egli non intende lasciar andar via il dottore e obbliga altri membri dell'equipaggio a spettacoli umilianti per il piacere suo e dei suoi amici.
Commento: L'episodio è universalmente noto perchè è il primo bacio interraziale tra un bianco - Kirk - e una nera - Uhura - sebbene forzato dai platoniani. I produttori costrinsero il regista a girare anche delle inquadrature in cui il bacio non si vedeva (la cosa era considerata troppo scandalosa), ma Shatner, che invece non ci vedeva nulla di male, fece male tutte le riprese, forzando così a far vedere il bacio. In Inghilterra l'episodio non venne trasmesso, perchè considerato non adatto ai bambini. Al di là di questo fatto epocale la trama offre una pesante storia di umiliazioni. Crudo.
WINK OF AN EYE (Velocità luce)
Trama: Un gruppo di superstiti del pianeta Scalos, che si muovono ad una velocità infinitamente superiore alla nostra, induce l'Enterprise a fermarsi ad indagare. Una volta a bordo impianta un meccanismo per congelare i membri dell'equipaggio ed usarli, di quando in quando, per riprodursi.
Commento: La regina di Scalos è probabilmente una delle donne più antipatiche che mi sia capitato di vedere sullo schermo, dotata di un ego e di una arroganza mascherati dietro al sorriso di una santa. Fortunatamente è proprio la sua supponenza, e il fatto di aver sottovalutato gli umani, a permettere a Kirk di batterla. Non ho mai capito perchè il rimedio inventato da McCoy per far tornare la gente alla velocità normale valga solo per i membri dell'equipaggio trasformati e non per gli scalosiani stessi. Insipido.
THAT WHICH SURVIVES (Un pianeta ostile)
Trama: Un pianeta apparentemente inspiegabile induce Kirk e una squadra di sbarco a scendere ad indagare. In sala teletrasporto una donna li avverte che non devono scendere, ma è troppo tardi. Contemporaneamente sbalza l'Enterprise a mille anni luce di distanza e ne sabota i motori.
Commento: Ho notato che in genere questo non è un episodio molto amato. In effetti la trama mostra alcune incongruenze ed ingenuità: se Losira distrugge le cellule con il contatto non dovrebbero esserci cadaveri, ma delle poltiglie informi (forse hanno ritenuto che questo fosse troppo macabro da mostrare); dopo aver assassinato Watkins, la Losira sulla nave scompare e non riappare più (forse ritiene di aver ultimato il suo compito); la Losira sul pianeta dice di non aver intenzioni ostili, ma anche quando le comunicano che il suo contatto è deleterio per gli umani, prosegue imperterrita. Ma al di là di questo è un buon episodio e ancora una volta le scene a bordo della nave sono più coinvolgenti di quelle a terra, con Scotty eroe del giorno, che ripara i motori della nave all'ultimo istante.
LET THAT BE YOUR LAST BATTLEFIELD (Sia questa l'ultima battaglia)
Trama: Il capitano Kirk si trova davanti due alieni speculare, con metà viso bianco e metà nero, che si odiano a morte e nel volersi distruggere a vicenda, rischiano di coinvolgere anche l'Enterprise.
Commento: Negli anni '60 era vietato parlare esplicitamente di razzismo, Gene Roddenberry non potè dar vita ad un alieno tutto nero e così fece ricorso a questa sottile ed intelligente trovata, che ha il pregio di mettere veramente a nudo quanto sia ridicolo il razzismo per mere questioni di colore di pelle. Quando Bele esclama che lui e Lokai sono bianchi e neri in parti diverse del viso, Kirk, Spock e gli spettatori tutti restano increduli: basta questo per odiare a morte il prossimo? E quando i due tornano sul loro pianeta natale, scoprono che le due razze sono risucite a distruggersi a vicenda: molto drammatiche le scene sovrapposte di distruzione e dei due che si rincorrono. Dal punto di vista tecnico è di grande effetto e suspance la sequenza di autodistruzione dell'Enterprise, con inquadrature ravvicinate degli sguardi dei protagonisti che ricordano la regia di Sergio Leone.
WHOM GODS DESTROY (Il sogno di un folle)
Trama: Kirk e Spock sono fatti prigionieri da un folle rinchiuso in un manicomio, che vuole l'Enterprise per conquistare la galassia.
Commento: L'idea base della storia pare scoppiazzata dall'episodio della prima stagione, "Dagger of mind" e non brilla per originalità. Fortunatamente Steve Inhat, la guest star che interpreta Garth, riesce a dar vita ad un pazzo megalomane molto credibilile, altrimenti l'episodio sarebbe naufragato; invece gli scatti d'ira, l'atteggiarsi a conquistatore del mondo, le nevrosi di una mente malata sono resi con grande bravura.
THE MARK OF GIDEON (Il marchio di Gideon)
Trama: Kirk si teletrasoprta su un pianeta che vuole entrare nella Federazione, ma si ritrova sulla sua astronave, vuota, in compagnia di una ragazza che apparentemente soffre di amnesia.
Commento: La sceneggiatura di questo episodio è più bucata di una fetta di formaggio svizzero. Sebbene i primi quindici minuti siano molto intriganti, con Kirk che si ritrova su una nave vuota, le incongruenze non si contano. Gideon non è nella Federazione, quindi da dove li ha presi gli schemi per riprodurre fedelmente l'Enterprise? Se il pianeta è così sovraffolato dove l'hanno ricostruita la nave? E, soprattutto, dove vivono, dove coltivano il cibo se non hanno nemmeno lo spazio per muoversi? Un pianeta così tanto sovraffollato è troppo inverosimile! Quando poi Kirk gli parla di contraccezione (non di aborto, eh! al limite di preservativi), il governatore afferma che per loro la vita è talmente sacra che non se ne parla proprio - a parte che la mancata concezione non è un aborto, ma vabbè - però accetta tranquillamente il fatto che la figlia contragga una malattia potenzialmente mortale, affinchè la trasmetta agli abitanti di Gideon per sfoltirli un po'... certo, logico e molto coerente! L'unica cosa bella dell'episodio è l'esplosione di indignazione di Scotty quando viene insinuato che il teletrasporto era malfunzionante: peccato che nell'audio italiano abbiano tolto lo scanchero di quando lascia la plancia, lo adoro!
THE LIGHTS OF ZETAR (Le speranze di Zetar)
Trama: L'Enterprise sta portando il tenente Mira Romaine su Memory alpha, la più grande biblioteca della Federazione. La donna, di cui Scotty è innamorato, però viene attaccata da entità aliene che vogliono il suo corpo.
Commento: Seconda storia d'amore per Scotty... e nemmeno questa volta gli va tanto bene, visto che la sua ragazza, dopo la possessione aliena, necessiterebbe della visita di un esorcista. James Doohan disse che questa non era il tipo di donna di cui Scotty si sarebbe innamorato, ma nonostante tutto riesce a rendere del tutto credibile l'innamoramento. Al di là di questo è un buon episodio, i cui alieni, riflessi negli occhi di Mira (e Jan Shutan aveva degli occhi meravigliosi), da bambina mi mettevano sempre una gran paura: uno degli effetti speciali più strani ed inquietanti.
THE CLOUDMINDERS (Una città tra le nuvole)
Trama: L'Enterprise deve ottenere un prezioso minerale sul pianeta Merak II, ma i minatori si rifiutano di consegnarlo. Secondo i privilegiati abitanti di Stratos, una città adagiata tra le nuvole, essi non sono altro che barbari terroristi.
Commento: Pur portando sullo schermo una tematica molto scottante come l'apartheid (perchè tale può essere definita la segregazione dei minatori di Merak, ai quali è proibito l'accesso alla città superiore), all'episodio manca qualcosa ed alla fine risulta mediocre. Non funziona per nulla, ad esempio, il rapporto tra Spock e l'intellettuale Droxine: nonostante le loro affinità, non riescono a creare alcuna alchimia.
THE WAY TO EDEN (Viaggio verso Eden)
Trama: Un gruppo di viaggiatori guidati da un sedicente guru, insiste per attraversare la zona neutrale e raggiungere il pianeta dell'Eden.
Commento: Gli hippies spaziali non si erano ancora visti, ma non so se qualcuno ne sentiva la mancanza: l'episodio è parecchio tedioso e lento, troppo spazio viene dato alle canzoni, che lasciano il tempo che trovano. Dimenticabile; purtroppo è questo il guaio della terza stagione: molti episodi, specie verso la fine, sono grigi e mediocri.
REQUIEM FOR METUSELAH (Requiem per Matusalemme)
Trama: L'equipaggio dell'Enterprise è malato di febbre rigeliana, così Kirk, Spock e McCoy si trasportano su un pianeta in cerca dell'antidoto. Qui incontrano un uomo molto ambiguo e la sua bella compagna, di cui Kirk si innamora all'istante.
Commento: L'idea di base di questo episodio è debole e risibile, mi pare proprio improbabile che Kirk si innamori, nel giro di poche ore, di Rayna, nonostante ella sembri proprio una donna perfetta... bella forza, è un androide. E quando muore, la reazione dell'uomo, che deve essere aiutato da Spock a dimenticare, è eccessiva. Una reazione così l'avrei capita di più per Miramanee di "The paradise syndrome", visto che i due erano stati insieme molto tempo e lei aspettava anche un bambino! Inoltre, tutto l'episodio è incentrato su questo, le scene a bordo dell'Enterprise sono pochissime, mentre sarebbe stato molto interessante seguire l'equipaggio ammalato: le crisi a bordo della nave hanno sempre funzionato.
THE SAVAGE CURTAIN (Sfida all'ultimo sangue)
Trama: Per capire la differenza tra bene e male, una razza aliena costringe Kirk e Spock, che rappresentano il bene, a combattere contro un gruppo di cattivi.
Commento: Pare strano che una razza così evoluta da bloccare tutti i sistemi dell'Enterprise, ricreare copie perfette di Lincoln, Surak e un manipolo di delinquenti, non sia di per sè in grado di capire la differenza tra due concetti così basillari, senza contare che l'episodio si conclude con un nulla di fatto, dato che l'alieno dichiara di non capire, poichè bene e male utilizzano gli stessi metodi: puntata tutto sommato inutile, ma con un paio di scambi di battute non male tra Spock e Scott.
ALL OUR YESTERDAYS (Un tuffo nel passato)
Trama: Il sole di Sarpeidon sta per diventare una supernova, ma gli abitanti del pianeta hanno trovato un ingegnoso meccanismo per sopravvivere: si sono trasportati nel passato! Nel tentativo di scoprire cosa stia succedendo, Kirk, Spock e McCoy finiscono anch'essi nel passato.
Commento: La struggente storia d'amore tra Spock e la bella e sfortunata Zarabeth mi ha sempre appassionato. E' vero che cerca di nascondere a Spock il fatto che lui e McCoy possono tranquillamente tornare indietro, ma è anche vero che ella è prigioniera per sempre nell'era glaciale, da sola e non può non muovere a compassione. Il loro addio di fronte al portone di accesso è toccante. Bellissimo. Una curiosità: a Roddenberry fu vietato di mostrare l'ombelico di Zarabeth, troppo audace. Pensando a ciò che passa oggi in televisione ad ogni ora, la cosa fa quasi tenerezza.
TURNABOUT INTRUDER (L'inversione di rotta)
Trama: Janice Lester, che vuole vendicarsi di Kirk e prendere il comando dell'Enterprise, opera uno scambio di corpo con il capitano, ma la sua personalità instabile la porta ad essere smascherata.
Commento: Questo episodio è stato spesso accusato di sessismo, ma in realtà in Star Trek si sono viste spesso donne occupare posizioni di rilievo all'interno della Flotta Stellare (ci sono anche donne ammiraglio): il problema di Janice Lester è che è una persona psicolabile e disturbata, come lo era Garth di "Whom Gods destroy" ed è questo il motivo per cui non ha ottenuto il comando di una nave, non perchè è una donna. Qui Shatner è impareggiabile e gigione nei suoi atteggiamenti "femminili", come quando si lima le unghie o si siede sulla poltrona del capitano per la prima volta, ed anche quando esplode di rabbia durante l'interrogatorio di Spock. Altro bel momento è dato dal serrato dialogo tra Scott e McCoy, che progettano un ammutinamento. Tutto sommato una degna conclusione per la serie.
Live long and prosper \\//_
- Mood:
geeky
CATSPAW (Il gatto nero)
Trama: Due entità aliene fanno precipitare l'Enterprise in un incubo fatto di streghe, maledizioni e sinistri castelli.
Commento: L'episodio andò in onda originariamente a fine ottobre e ha una innegabile impronta hallowinesca. Anche se non fa propriamente paura, i poteri delle due entità ed il modo in cui si manifestano creano una discreta atmosfera sinistra. Nella rimasterizzazione, il castello stregato è divenuto di grande impatto visivo!
METAMORPHOSIS (Guarigione da forza cosmica)
Trama: Mentre sta riportando a casa un commissario della Federazione ammalato, la navetta su cui viaggiano Kirk, Spock e McCoy viene trascinata su un pianeta da una entità aliena e qui i quattro incontrano l'inventore del motore a curvatura, Zephram Cochrane.
Commento: Non una delle puntate migliori, un po' fiacca, troppo meditabonda ed anche un po' debole nella sceneggiatura: non ci vuole poi molto a capire che "Il compagno" è innamorato di Cochrane. Inoltre ho sempre trovato un po' assurdo che per guarire il commissario Hedford, questo alieno prenda possesso del suo corpo. Cochrane sarà protagonista anche del film Primo Contatto, senza che la continuity ne risenta, grazie al fatto che proprio in questo episodio lui stesso afferma di essere stato guarito e ringiovanito dal "Compagno".
FRIDAY'S CHILD (Una prigione per Kirk & C.)
Trama: Federazione e Klingon si contendono l'amicizia degli abitanti di Capella IV per estrarre un prezioso minerale, ma Kirk, Spock e McCoy si ritrovano invischiati in una guerra locale e devono salvare la recalcitrante moglie incinta del precedente sovrano.
Commento: Anche in questo episodio alcune aspetti della storia non convincono del tutto: perchè la Federazione contatta un popolo che non ha ancora la tecnologia per viaggiare nello spazio? E' contro la Prima direttiva... vabbè, serve il minerale ed i klingon sono già lì ad interferire, comunque la cosa appare un po' strana. Le scene tra McCoy e la donna incinta sono irresistibili e se sull'Enterprise Scotty cade un po' ingenuamente in una trappola dei klingon, poi si riscatta sfidandoli apertamente. Cosa centri il titolo italiano con l'episodio, non è dato saperlo.
WHO MOURNS FOR ADONAIS? (Dominati da Apollo)
Trama: Un'entità aliena si presenta all'Enterprise come il dio Apollo e pretende di essere venerato come facevano gli antichi greci. Ma i tempi sono cambiati e i terresti non hanno alcuna intenzione di obbedire.
Commento: La prima storia d'amore per Scotty... se così vogliamo chiamarla, dato che il tenente Palamas non se lo fila di striscio. Ci sono episodi in cui le donne dell'astronave fanno una ben magra figura, perdendo la testa per il cattivo di turno (Marla McGivers in "Space Seed" e Carolyn Palamas in questo), gettando alle ortiche dignità e professionalità - siete membri della Flotta Stellare, santo cielo! Come poi possa andare a genio un alieno che ti veste a suo piacimento da schiava dell'antica Grecia, resta per me un mistero. Diversi scambi di battute azzeccatissimi ed un finale che è malinconico per Apollo, perchè nel futuro delle esplorazioni spaziali non c'è più spazio per l'adorazione degli dei, ma che è anche un elogio della razza umana, che si è liberata da vecchie credenze e superstizioni.
AMOK TIME (Il duello)
Trama: Ogni sette anni i Vulcaniani cadono vittime del Pon Farr e devono accoppiarsi: Spock arriva a dirottare l'Enterprise per poter andare su Vulcano a raggiungere la sua promessa sposa, T'Pring. Qui però lo attende una amara sorpresa.
Commento: Un altro grande classico, uno di quegli episodi che ha poi indotto le fervide menti delle fanwriters a pensare che tra il capitano ed il suo Primo Ufficiale ci sia qualcosa che va oltre l'amicizia; ad ogni modo il duello tra Spock e Kirk è molto avvincente, con quella bellissima musica di sottofondo! T'Pring sarà anche una bella figliola, ma 1) è stronza forte, ma forte eh, 2) è cieca come una talpa a preferire Stonn. Una cosa che non ho mai capito è come abbiano giustificato a T'Pau che Kirk non era morto, ma era solo sedato da McCoy: la cosa avrebbe dovuto ragionevolmente scatenare un incidente diplomatico, visto che la vecchia saggia di Vulcano afferma che il duello deve essere all'ultimo sangue e non ammette interferenze.
THE DOOMSDAY MACHINE (La macchina del giudizio universale)
Trama: L'Enterprise si trova davanti una scena apocalittica: un intero sistema stellare distrutto e la nave Constellation gravemente danneggiata. Il suo comandante, il commodoro Decker, afferma di essere stato attaccato da un divoratore di pianeti, che non tarda a materializzarsi.
Commento: Anche questo rientra senza dubbio tra gli episodi più belli dell'intero universo di Star Trek: si ritrova una vicenda di ossessione simile a Moby Dick, che vede il commodoro Decker nei panni di Achab, attanagliato dal rimorso di aver perduto il suo equipaggio (fatto sbarcare su un pianeta in seguito divorato), giudato dalla sete di vendetta nei confronti del divoratore di pianeti, ci sono Kirk e Scotty che si dannano per rimettere in sesto una nave semi-distrutta (e quest'ultimo fa davvero miracoli con il teletrasporto), c'è una colonna sonora mai così bella e coinvolgente ed un finale che fa trattenere il fiato.
WOLF IN THE FOLD (Fantasmi del passato)
Trama: In licenza su Argelius per riprendersi da un brutto infortunio, Scott si vede accusato di tre feroci omicidi di donne; il fatto che affermi di non ricordare nulla aggrava la sua posizione, ma il capitano Kirk farà di tutto per scagionarlo.
Commento: Il pregio di questo episodio è quello di aver scelto uno dei personaggi più "innocui" e buoni del cast e di aver gettato su di lui pesanti ombre. La recitazione di Doohan è ottima: volontariamente egli non ucciderebbe mai nessuno, ma il fatto di non ricordare lo rende incerto e confuso, tanto da accettare di venir messo a morte qualora si dimostrasse che è colpevole. Anche la rivelazione sulla vera identità dell'assassino è un bel colpo di scena. Forse l'episodio viene un po' rovinato nel finale, per via della scelta di iniettare una massiccia dose di tranquillante a tutto l'equipaggio, che li fa sembrare fumati persi: si perde tutta la tensione drammatica accumulata fino a quel momento.
THE CHANGELING (La sfida)
Trama: Una potente sonda aliena giugne a bordo dell'Enterprise e crede di riconoscere in Kirk il suo creatore. Il suo compito è quello di sterilizzare le imperfezioni e diventa sempre più pericolosa per i membri dell'equipaggio.
Commento: Prima di V'ger c'era Nomad (per l'epoca, la sonda galleggiante era un ottimo effetto speciale), che si rivela un nemico temibile per le "imperfette unità biologiche". Punti forti di questa puntata sono la fusione mentale fra Spock e Nomad (anche se pare un po' assurdo che riesca a farla con un computer) e il modo in cui Kirk induce Nomad ad autodistruggersi: un colpo di genio perfettamente logico che gli vale gli elogi del suo Primo ufficiale. Un appunto negativo: se Nomad è in grado di uccidere e resuscitare Scott, non si capisce per quale motivo non riesca a ripristinare la memoria di Uhura, nè tantomeno come questa possa recuperare tutte le sue cognizioni (ma soprattutto i ricordi) in appena una settimana di riabilitazione. Per via di questo episodio e di quello successivo, "La mela", ebbe vita il fenomeno della "divisa rossa che porta rogna", poichè, in quasi ogni episodio, anonime comparse addette alla sicurezza (che vestono, appunto, una divisa rossa) venivano fatte fuori con facilità impressionante!
THE APPLE (La mela)
Trama: Un'intera civiltà viene mantenuta allo stato primitivo da Vaal, un potente computer, che prende ad interferire anche con i sistemi dell'Enterprise. Nonostante la Prima direttiva, Kirk decide di intervenire e distruggere la macchina.
Commento: Episodio non brillantissimo, ma che focalizza la sua attenzione sul concetto di schiavitù, di paradiso perduto e rispetto delle regole. Una civiltà completamente devota ad una macchina, che vive per servirla senza avere la possibilità di evolversi, è senza dubbio una civiltà in schiavitù. Ma è anche vero che gli adepti di Vaal non conoscono il dolore nè la malattia e vivono in una sorta di Eden (tema ricorrente della serie classica). E allora la decisione di violare la Prima direttiva non è così facile come può sembrare ad una prima visione.
MIRROR, MIRROR (Specchio, specchio)
Trama: Una tempesta magnetica trasporta Kirk, McCoy, Scott e Uhura in un universo alternativo, dove la Federazione è un impero che si impone sui popoli con la forza e la violenza.
Commento: Bellissima puntata scritta da un esperto di fantascienza, che gioca a ribaltare le certezze ed i punti fermi dello spettatore: la Federazione è una comunità buona e positiva, riuscite ad immaginare come sarebbe il suo opposto? La ISS Enterprise è un luogo pericoloso, dove ognuno cospira alle spalle dell'altro per salire di grado e dove non ci si può fidare di nessuno. Grandissima Uhura che tiene testa sia a un Sulu in versione capo della sicurezza similnazista e a Marlena. Faremo altre volte capolino in questa realtà alternativa nelle successive serie di Star Trek, ma nessun'altra puntata avrà mai la bellezza della capostipite.
THE DEADLY YEARS (Gli anni della morte)
Trama: I coloni di un pianeta sono invecchiati rapidamente e sono morti. La stessa cosa sta succedendo a Kirk, Spock, McCoy e Scotty dopo essere scesi sul pianeta. L'unico ad esserne immune è Chekov e nessuno capisce il perchè.
Commento: Un episodio intenso, ottimamente recitato dal cast invecchiato, una riflessione sul declino fisico e mentale che accompagna la vecchiaia verso l'inevitabile fine dell'uomo. Shatner è quasi struggente nella appassionata difesa del suo ruolo e della SUA nave, nel non voler accettare l'evidente inattitudine a comandare nello stato in cui si trova. Un consiglio: non fate mai comandare la vostra astronave da un commodoro, sono un disastro!
I, MUDD (Io, Mudd)
Trama: Mudd, evaso di prigione, costringe l'equipaggio dell'Enterprise a sbarcare sul suo mondo, popolato da servizievoli androidi, i quali si mettono in mente di eliminare guerre e conflitti, offrendo agli umani gli agi dei loro servizi.
Commento: Torna il simpatico mascalzone della prima serie, magistralmente interpretato da un Roger Carmel divertente e sornione. L'episodio è molto leggero, ma forse gli espedienti messi in atto dall'equipaggio per mettere fuori gioco gli androidi a suon di comportamenti illogici sono esagerati. Il modo in cui viene disattivato Norman, inoltre, ricorda molto quello di Nomad in "The changeling". Stupenda ed impagabile la faccia di Mudd quando si rende conto che sul pianeta girano 500 androidi aventi le fattezze della sua ex-moglie.
THE TROUBLE WITH TRIBBLES (Animaletti pericolosi)
Trama: Seccato per essere stato convocato sulla base spaziale K-7 per difendere del grano, Kirk si trova a dover affrontare un'astronave klingon, una rissa scatenata dal suo capo ingegnere e un'invasione di triboli, palle di pelo che non fanno altro che mangiare e riprodursi a velocità sorprendente.
Commento: Universalmente riconosciuto come il più divertente episodio della saga. Anche se non affronta tematiche impegnative, è indubbiamente un capolavoro: battute spiritose, dialoghi accattivanti, momenti di pura comicità (guardate la faccia di Shatner quando gli piovono addosso tutti quei triboli), un ritmo serrato dall'inizio alla fine senza mai un attimo di stanchezza. Il mio momento preferito è la scazzottata al bar, scatenata dai rudi commenti dei klingon nei confronti dell'Enterprise e il successivo confronto tra Kirk e Scotty, da Oscar!
BREAD AND CIRCUSES (Nell'arena con i gladiatori)
Trama: Cercando una nave scomparsa da anni, Kirk, Spock e McCoy giungono su un pianeta che sembra la Roma Imperiale del XX secolo: schiavitù e gladiatori sono ancora presenti ed anche le persecuzioni di neroniana memoria nei confronti degli adepti del Sole.
Commento: L'idea di base è senza dubbio originale e ci offre una versione tutto sommato realistica dell'evoluzione della Roma dei Cesari qualora non fossero intervenute invasione barbariche e decadenza. Il cattivo di turno, Claudius Marcus dimostra inoltre di possedere una intelligenza non indifferente e di conoscere bene le procedure della Flotta Stellare: un ottimo contraltare per Kirk. Mi chiedo solo perchè, quasi ad ogni episodio, il capitano debba baciare/andare a letto con qualche bellezza locale, anche quando non centra nulla con la trama principale.
JOURNEY TO BABEL (Viaggio a Babel)
Trama: Kirk resta un po' scioccato nell'apprendere che l'ambasciatore di Vulcano, Sarek, è in realtà il padre di Spock. Ma non ha tempo per stupirsi perchè dovrà far fronte anche all'omicidio di un altro ambasciatore e ad un tentativo di abbordaggio della nave.
Commento: Un bell'episodio che fa luce sul passato di Spock su Vulcano e sui rapporti deteriorati con suo padre, che non ha mai approvato l'ingresso del figlio nella Flotta, episodio molto teso, specie nel confronto tra Spock e sua madre Amanda (interpretata da una splendida Jane Wyatt). Inoltre vengono qui introdotti gli Andoriani, cofondatori della Federazione unita dei pianeti, che avranno molto spazio nella serie Enterprise e viene presenta, nella scena del banchetto, una indimenticabile sfilata di razze aliene.
A PRIVATE LITTLE WAR (Guerra privata)
Trama: Kirk torna su un pianeta primitivo dove era stato tredici anni prima e scopre che i Klingon vi hanno introdotto le armi da fuoco, facendosi amica una parte della popolazione.
Commento: Episodio mediocre e fiacco, lento nella regia e poco appassionante, presenta scene troppo tirate per il lungo, come la guarigione di Kirk ad opera della "strega" locale. Senza contare che è uno dei più pessimistici: poichè la società è ormai stata corrotta, occorre fornire armi a entrambe le parti in lotta, perchè possano difendersi, ma anche dar vita ad una inevitabile escalation: una conclusione del tutto opposta a quella di "A taste of Armageddon" e che, anche per questo, non mi è mai piaciuta.
THE GAMESTERS OF TRISKELION (La posta in gioco)
Trama: Kirk, Uhura e Chekov vengono rapiti da tre potenti menti aliene, i Protettori, che li vogliono usare come gladiatori in combattimenti con altri alieni per il proprio diletto.
Commento: L'episodio è un po' strano e non del tutto convincente; ad esempio, ha un po' stancato il fatto che Kirk, per aver ragione di una donna, debba sempre sedurla, ma è intrigante e molto intelligente la sfida che alla fine il capitano lancia ai tre Protettori. Bella anche la trama secondaria dell'episodio, con Spock che si ritrova a dover combattere contro l'ostilità di McCoy e Scott, come era avvenuto in "The Galileo Seven" ma qui dimostra di saper gestire molto meglio l'emotività umana.
OBSESSION (L'ossessione)
Trama: Un dolciastro odore di miele riporta alla mente del capitano Kirk spiacevoli ricordi e l'uomo ordina di dare la caccia ad una creatura la cui esistenza non è nemmeno provata.
Commento: E a mitigare l'aura di gloria e perfezione che circonda il capitano dell'Enterprise, arriva questo episodio: scopriamo così che anche Kirk ha i suoi fantasmi del passato che lo perseguitano, i suoi rimorsi ed i sensi di colpa; l'entità aliena è la sua Moby Dick, così come lo era stata la macchina del giudizio universale dell'omonimo episodio per il Commodoro Decker (riprende anche lo stesso tema musicale). Stupende anche le parole di conforto offerte da Spock al suo migliore amico. E, una volta ogni tanto, un uomo in uniforme rossa non ci lascia la pelle!
THE IMMUNITY SYNDROME (La galassia in pericolo)
Trama: Avvicinandosi ad un misterioso fenomeno cosmico, l'Enterprise viene inghiottita nel raggio di azione di una gigantesca ameba, ove ogni fenomeno fisico funziona al contrario. La creatura assorbe le energie vitali dell'equipaggio ed è sul punto di riprodursi.
Commento: Episodio in bottiglia, che si svolge interamente a bordo dell'astronave e di una navetta. Con pochi elementi scenici si dà vita ad una puntata che tiene con il fiato sospeso sino alla fine e fa preoccupare per le condizioni della nave e dell'equipaggio, che peggiorano sempre più. Offre inoltre uno dei migliori confronti tra il "cuore" del dottor McCoy e la fredda logica di Spock, nonchè uno scambio di battute memorabile "Silenzio Spock, veniamo a salvarla!" - "Beh, grazie, capitano McCoy."
A PIECE OF THE ACTION (Chicago anni '20)
Trama: Gli abitanti del pianeta Sigma Iotia III sono fortemente imitativi e purtroppo hanno modellato l'intera loro società sulla base di un trattato sulle gang mafiose della città statunitense agli inizi del XX secolo.
Commento: Chiassoso divertimento in abiti gessati e mitra che, pur offrendo sprazzi di ilarità, non raggiunge le vette di "The trouble with tribbles". Offre comunque momenti memorabili, come Kirk alla guida di un'auto antidiluviana ed uno Spock molto inquieto per lo stile di guida del suo superiore, i continui capovolgimenti di fronte e un attonito Scotty nei confronti dell'inusuale linguaggio "slang" del capitano Kirk.
BY ANY OTHER NAME (Con qualsiasi nome)
Trama: L'Enterprise viene attirata in trappola dai Kelvani, provenenti dalla galassia di Andromeda, che vogliono usare l'astronave per far ritorno a casa.
Commento: Non è una delle migliori puntate, poichè risulta essere schizofrenica. L'incipit è sicuramente drammatico: i Kelvani danno sfoggio dei loro poteri superiori disintegrando uno dei membri dell'equipaggio e prendendo possesso della nave con sorprendente facilità. All'improvviso, però, quando Kirk decide di far leva sulle pulsioni umane degli alieni, c'è un cambio di registro che lascia perplessi e il tono della narrazione si fa estremamente leggero: McCoy inietta un potente eccitante in uno degli alieni, che dà in escandescenza, Scotty ne fa ubriacare un altro (in una scena peraltro memorabile), Kirk seduce la donna del capo e Spock insinua, con vulcaniano sadismo, il seme della gelosia e del sospetto nel capo dei dirottatori. Comunque non da scartare.
RETURN TO TOMORROW (Ritorno al domani)
Trama: L'Enterprise viene chiamata su un pianeta da una potente mente aliena, che vorrebbe dei corpi in prestito, momentaneamente, per creare degli androidi dove trasferire la sua mente e quella di altri due suoi compagni.
Commento: Anche se il presupposto della puntata è bizzarro e poco credibile, ne viene fuori un buon episodio, in cui gli attori coinvolti riescono ad esprimere la meraviglia degli alieni nel riacquistare, dopo secoli, le sensazioni che offre un corpo umano. Lo scambio di menti alla fine della puntata è da gioco delle tre carte, ma notevole.
PATTERNS OF FORCE (Gli schemi della forza)
Trama: uno storico della Federazione ha pesantemente violato la Prima direttiva, interferendo nello sviluppo di una civiltà aliena. Oltretutto l'ha modellata sullo schema della Germania nazista!
Commento: Episodio non brillantissimo e parecchio pesante (ma la scena nella cella tra Kirk e Spock offre un raro momento di divertimento). Non mi è mai piaciuto particolarmente, riprende le stesse idee e concetti di "A piece of the action" o "A private little war", senza aggiungere nulla. Una curiosità: in Germania l'episodio non andò in onda, poichè una legge impone di non mostrare, nemmeno in uno spettacolo televisivo, i simboli del nazismo.
THE ULTIMATE COMPUTER (Il computer che uccide)
Trama: L'Enterprise deve testare il sofisticato computer M5 in una battaglia simulata. Ma qualcosa va storto e M5 prende le cose troppo sul serio.
Commento: Meglio l'uomo o la macchina? Le prime risposte che vengono da questo episodio sembrano sconfortanti per il capitano dell'Enterprise, costretto ad ammette che in battaglia il computer M5 ha preso le giuste decisioni in tempi molto più rapidi di qualsiasi umano e, pervaso da un senso di inutilità, si chiede se la presenza dell'uomo nello spazio abbia ancora qualche scopo. Ma anche le macchine, create da esseri umani, sbagliano ed il capitano avrà modo di prendersi la sua rivincita e salvare la vita di tutti.
THE OMEGA GLORY (Le parole sacre)
Trama: Contaminati da una malattia sconosciuta, Kirk, Spock e McCoy si trasportano su un pianeta, dove scoprono che il capitano dell'astronave Exeter ha violato la Prima direttiva.
Commento: Insomma, non c'è proprio rispetto per la Prima direttiva, che in questa stagione è stata violata con sistematicità! A parte questo l'episodio non mi dice granchè, ma se provate a chiedere negli States, molti vi risponderanno che è al top delle loro preferenze: questo perchè ha una impronta fortemente americana, anche nei nomi delle due fazioni rivali, ma secondo me è troppo patriottica per appassionare oltre confine. Un esempio di provincialismo in una saga che, al contrario, è votata ad affrontare tematiche universali.
ASSIGNMENT: EARTH (Missione Terra)
Trama: L'Enterprise torna negli anni '60 per studiare la storia della terra in quel periodo e incontra Gary Seven, un uomo che afferma di dover impedire l'escalation nucleare.
Commento: Se l'episodio vi sembra strano e non in quadro con il mondo di Star Trek, tranquillizzatevi, non siete soli a vederla così: è anche la mia impressione. L'episodio, infatti, doveva servire principalmente a lanciare un nuovo telefilm, avente come protagonista proprio Gary Seven, ma la serie non fu mai prodotta. Ecco perchè la guest star riveste il ruolo di protagonista principale, lasciando a Kirk e Spock quello di mere comparse; la storia, tutta incentrata sulla guerra fredda e l'impiego di missili nucleari, non è malvagia e Isis, il gatto di Gary Seven, è adorabile! Oltretutto Robert Lansing recita in maniera egregia ed il suo personaggio è ben riuscito ed accattivante. La trama, comunque, è un po' traballante: non si capisce perchè la Flotta Stellare debba comandare all'Enterprise di andare nel passato per studiarlo, col rischio di incidenti, di essere notati e di cambiare accidentalmente il corso della storia.
- Mood:
geeky
THE CAGE (Lo zoo di Talos)
Trama: l'Enterprise, al comando del capitano Pike, è messa alla prova dai Talosiani, una razza in grado di proiettare realistiche illusioni mentali.
Commento: Il primo pilot, che venne scartato dalla Paramount. Forse dipende dall'assuefazione che ho al cast successivo, ma in questo c'è qualcosa che non funziona a dovere: tra Pike e Spock non c'è la stessa alchimia che si ritrova tra quest'ultimo e Kirk, la figura del dottor Boyle ha poca presa sul pubblico, mentre apprezzavo un sacco che il "Numero Uno" (figura ripresa in TNG) fosse una donna, Majel Barrett era molto a suo agio nel ruolo. Probabilmente il gruppo così non avrebbe funzionato. L'episodio non andò in onda negli States sino al 1988.
WHERE NO MAN HAS GONE BEFORE (Oltre la galassia)
Trama: Ai confini della galassia, due membri dell'Enterprise al comando del capitano Kirk ricevono poteri quasi divini in seguito ad un incidente; uno in particolare inizia presto a credersi un dio invincibile.
Commento: Il secondo pilot: qui le cose vanno un po' meglio, anche se c'è ancora qualcosa da rodare. Kirk e Spock fanno subito scintille durante la partita a scacchi tridimensionali, Scott è già calato nei panni di ingegnere capo, sempre solerte ed attento che ogni cosa funzioni a dovere. Compare qui, per la prima e unica volta, il dottor Piper, che assomiglia molto al Boyle di The Cage e risulta altrettanto opaco, Sulu è alla divisione scintifica anzichè al timone: fortunatamente il suo ruolo verrà cambiato! Si ritrovano comunque qui racchiusi quasi tutti gli elementi tipici della TOS: l'esplorazione dell'ignoto ed i rischi che comporta, i doveri e le decisioni tormentate che deve prendere il capitano di una nave, i preziosi e logici consigli di Spock, quasi una voce della ragione a mitigare l'irruenza del suo superiore umano.
THE CORBOMITE MANEUVER (L'espediente della carbonite)
Trama: Dopo aver distrutto una boa aliena che emanava pericolose radiazioni, l'Enterprise è fatta ostaggio da un alieno che minaccia di distruggere la nave per aver invaso il suo territorio.
Commento: Un grande episodio, con ritmo e tensione nervosa. La dimostrazione che, anche con pochi mezzi visivi (un cubo ed un agglomerato di lampadine), se la sceneggiatura è buona, il prodotto finale è degno di nota. Assolutamente discutibile la traduzione italiana di "corbomite".
MUDD'S WOMEN (Il filtro di Venere)
Trama: L'Enterprise salva un cargo il cui proprietario, Harry Mudd, trasporta un carico molto singolare: tre bellissime donne in cerca di marito. Le donne sembrano esercitare un fascino magnetico ed irresistibile sull'equipaggio e Kirk inizia a nutrire dei dubbi.
Commento: Episodio leggero, che introduce un altro elemento tipico della serie: in questo telefilm le donne sono tutte bellissime (ricordo al gentile pubblico che il fenomeno "Mary Sue" nacque proprio nel fandom di Star Trek, poichè in molte fiction venivano appunto presentante protagoniste belle e perfette... ecco da dove hanno origine)! L'episodio viene spesso tacciato di sessismo, per il fatto che Mudd trasporta le donne come merce, ma per me la visione è inesatta: le tre hanno scelto volontariamente e spontaneamente di andare in cerca di marito, non sono schiave. Ed alla fine ci viene detto che, se una donna pensa di essere bella, lo è, anche senza droghe o artifizi. Mudd, che dovrebbe essere una figura negativa, risulta invece una "simpatica canaglia". Due momenti molto divertenti sono dati dallo sbarco delle tre sulla nave, con Scott e McCoy che le fissano imbambolate e Spock che sembra dire "Oh, che accidente vi prende?" e durante l'interrogatorio, quando il computer registra valori biologici anomali nei membri maschi della commissione. Molto gradevole. Uno dei pochi episodi con un titolo italiano significativo ed azzeccato.
THE ENEMY WITHIN (Il duplicato)
Trama: Per un malfunzionamento del teletrasporto, il capitano Kirk si sdoppia in due persone, l'una dolce e compassionevole, ma priva di energia, ed una violenta e pericolosa.
Commento: Classica tematica Dr.Jekyll/Mr.Hyde ed episodio che si regge quasi interamente sull'ottima recitazione di Shatner. Ovvia la conclusione: la parte "oscura" è forse ciò che ha portato il capitano al comando di una astronave, ma essa sarà sempre tenuta sottocontrollo dal lato più "umano" dello stesso. Tenero il cagnolino vestito da alieno!
THE MAN TRAP (Trappola umana)
Trama: Il dottor McCoy incontra una sua vecchia fiamma, che ai suoi occhi è ancora bella come quando l'ha conosciuta, mentre una orrenda creatura semina morte sull'astronave.
Commento: Ecco uno di quegli episodi in cui bisogna chiudere gli occhi sugli effetti speciali e concentrarsi sulla trama. L'aspetto della creatura risulta oggi quasi comico, ma nel '66 c'erano ben poche alternative. L'episodio ha il merito di dare più spazio alla figura di McCoy e a far emergere la sua profonda umanità, ma anche l'emotività, che sarà spesso in contrasto con la calma razionalità di Spock.
THE NAKED TIME (Al di là del tempo)
Trama: Uno dei membri dell'equipaggio porta a bordo un virus che ha il potere di sciogliere qualsiasi freno inibitorio e il contagio si diffonde rapidamente.
Commento: Altro episodio classico e molto ben riuscito. Il virus mette a nudo non solo comportamenti bizzarri (Sulu che si crede uno spadaccino, alcuni membri dell'equipaggio canterini ed altri graffitari), ma anche l'ossessione di Kirk nei confronti della sua nave, i sentimenti dell'infermiera Chapel verso Spock e la battaglia tutta interiore di quest'ultimo tra il suo lato umano ed emotivo e quello vulcaniano e razionale: meravigliosa l'interpretazione di Nimoy. Imperdibile. Una sola domanda: dato che l'hypospray si inietta anche attraverso i vestiti, perchè verso la fine della puntata Bones straccia l'uniforme di Kirk per fargli l'iniezione, fanservice gratuito? E se qualcuno mi interpreta il titolo italiano, mi fa un favore.
CHARLIE X (Il naufrago delle stelle)
Trama: L'Enterprise accoglie a bordo un ragazzo che è sempre vissuto su un pianeta solitario. Purtroppo egli non è in grado di rapportarsi con i suoi simili ed inoltre è dotato di poteri distruttivi.
Commento: Poteri assoluti nelle mani di un ragazzo che ha la mentalità e l'egoismo di un bambino di cinque anni, solo con ormoni più scatenati. Charlie non risulta un personaggio simpatico: si infuria per un nonnulla, non accetta un no come risposta e se non si fa come dice lui, inizia a far sparire cose e persone. Tuttavia non lo si può odiare, non ha colpe, perchè non avendo mai vissuto con qualcuno, non è mai stato educato. Il finale è molto amaro, poichè Charlie non potrà mai vivere con i suoi simili, ma solo con gli esseri incorporei che gli hanno dato quei poteri. Molto triste, ma da vedere.
BALANCE OF TERROR (La navicella invisibile)
Trama: Alcuni avamposti terresti lungo la zona neutrale vengono distrutti da una nave romolana. La missione dell'Enterprise è delicata, perchè il suo ingresso nella zona neutrale violerebbe un trattato di pace e scatenerebbe una nuova guerra.
Commento: Avete presente "Caccia a Ottobre Rosso"? Bene, l'episodio si svolge su questa falsariga, con l'Enterprise che insegue il Falco da guerra romulano per quasi tutta la puntata, coinvolgente e ricca di tensione. Fa un po' strano che Mark Lenard sia stato poi "riciclato" come padre di Spock °_°
WHAT ARE LITTLE GIRLS MADE OF? (Gli androidi del dr. Korby)
Trama: Il dr. Korby, un vecchio fidanzato di Christine Chapel, viene ritrovato su un pianeta deserto, assieme ad alcuni androidi molto sofisticati, con i quali vorrebbe sostituire gli umani, a partire da Kirk.
Commento: Altro episodio giocato su un "duplicato" del capitano, solo che questa volta è un androide, una copia, non una parte di se stesso. Con uno stratagemma molto acuto, il capitano riesce a far insospettire Spock dell'inganno, imprimendo nell'androide una offensiva frase razzista che lui non userebbe mai nei confronti del suo Primo Ufficiale. Uno dei tanti esempi della profondità della loro amicizia.
DAGGER OF THE MIND (Trasmissione di pensiero)
Trama: Su una colonia penale un medico sta conducendo degli esperimenti pericolosi con uno strano marchingegno.
Commento: Angosciante è la prima parola che mi viene in mente per descrivere questo episodio, che parla di un tema molto attuale: quello della tortura. Il macchinario (rappresentato da niente più che un'antiquata plafoniera) può indurre pensieri di qualunque tipo, fino alla completa lobotizzazione di un individuo. Mette i brividi.
MIRI (Miri)
Trama: Un pianeta simile alla Terra è popolato da bambini che crescono ad un ritmo lentissimo, ma quando entrano nell'età adulta, contraggono una malattia mortale.
Commento: Episodio dolce e toccante, che affronta con delicatezza il tema del passaggio dall'età infantile a quella adulta e rappresentato dalla piccola Miri, che inizia a provare dei sentimenti sconosciuti nei confronti di Kirk. Episodio che sembra quasi un trattato di pedagogia, pur non privo di alcune incongruenze: i bambini dell'episodio si comportano proprio come odiosi e pestiferi mocciosi, ma hanno tutti più di trecento anni... possibile che in tutto questo tempo non abbiano maturato un briciolo di buonsenso? Buon dio, sono i precursori dei bimbiminkia!
THE CONSCIENCE OF THE KING (La magnificenza del re)
Trama: In una compagnia di attori girovaghi si nasconde forse un tiranno che anni prima massacrò molte persone.
Commento: Il titolo fa riferimento ad un verso dell'Amleto "La rappresentazione del dramma sarà ciò con cui coglierò in trappola la coscienza del re" ed in effetti questo episodio cupo e drammatico, dal finale tragico ha una impostazione quasi teatrale. Non uno dei più amati della serie, ma estremamente intenso, da vedere.
THE GALILEO SEVEN (La Galileo)
Trama: Mentre stanno analizzando un fenomeno cosmico, sette uomini dell'Enterprise si schiantano su un pianeta abitato da giganteschi scimmioni ostili e belligeranti. Spock è al comando, ma si troverà a dover fare i conti con l'ostilità dei suoi compagni di viaggio.
Commento: Quasi un episodio di McGuyver ante litteram, con Scotty che si deve arrangiare a riparare la navetta con mezzi di fortuna, mentre tutti i suoi compagni paiono aver perso la testa e si danno addosso gli uni con gli altri: alla fine è quello che fa la figura migliore. L'episodio è gradevole, ma non del tutto riuscito: le scene a bordo dell'Enterprise sono molto noiose, molto meglio seguire ciò che succede su Taurus II, dove Spock si adopera in ogni modo per prendere le decisioni più logiche (risultando spesso irritante e quasi ottuso) anche quando lo portano a perdere due membri dell'equipaggio, nonchè ad attirarsi il rancore di Boma e McCoy. Peccato solo che gli scimmioni siano così ridicoli che non possono non strappare una risata, nonostante il tono dell'episodio sia piuttosto drammatico.
COURT MARTIAL (Corte marziale)
Trama: Kirk è accusato di aver provocato, con il suo comportamento negligente, la morte di un membro dell'equipaggio. Egli afferma di aver eseguito tutte le procedure correttamente, ma il computer ha in memoria dati diversi. Il capitano viene sottoposto quindi a corte marziale.
Commento: Se "The Galileo Seven" anticipa McGuyver, questo episodio potrebbe essere l'antenato di un legal-thriller alla Perry Mason. Man mano che la storia procede, gli interrogatori dei testimoni sembrano inguaiare Kirk sempre più: ovviamente lo spettatore ha la certezza che il capitano abbia agito correttamente, ma cosa fare se il computer afferma diversamente? Ci pensa Spock, a modo suo, a chiarire i dubbi, mentre un livido McCoy gli inveisce contro perchè se ne sta seduto a giocare a scacchi con una macchina, mentre Kirk è nei guai. Bello il colpo di scena finale. Una cosa che passa spesso inosservata, ma penso sia importante sottolineare, è che il Commodoro, superiore di Kirk in questo giudizio, è un uomo di colore. Nel 1966 non era poca cosa. Star Trek tornerà altre volte sulle tematiche razziali, sempre con ottimi risultati.
THE MENAGERIE (L'ammutinamento)
Trama: apparentemente l'Enterprise riceve una chiamata dal precedente capitano, Pike, il quale però è paralizzato ed incapace di muoversi. Spock prende possesso della nave per portarla su Talos IV, anche se una legge della Federazione proibisce l'avvicinamento a quel pianeta.
Commento: Per questo episodio, l'unico in due parti della serie classica, vengono "cannibalizzati" diversi spezzoni del pilot mai utilizzato, "The cage". I risultati, a mio avviso, non sono apprezzabili e ciò che ne esce è un fiacco episodio di montaggio, oltretutto troppo diluito (l'intera storia avrebbe potuto rientrare nei canonici quarantacinque minuti di un episodio standard) e quindi noioso. Senza contare che l'azione compiuta da Spock non risulta molto in linea con il personaggio stesso: un'azione simile, così emotiva, me la sarei aspettata piuttosto da Kirk.
SHORE LEAVE (Licenza di sbarco)
Trama: Alcuni membri dell'equipaggio in licenza sbarcano su un pianeta dove sogni e desideri si materializzano. Una vacanza rischia di trasformarsi in un incubo.
Commento: Nonostante alcuni avvenimenti drammatici (McCoy trafitto da un cavaliere a cavallo, un altro ucciso da un aereo della Prima guerra mondiale), alla fine il pianeta si rivela essere un grande parco giochi. Episodio divertente sì, ma che ha poco senso e non offre alcuna spiegazione su chi siano gli alieni che lo abitano e per quale motivo abbiano realizzato una cosa del genere.
THE SQUIRE OF GOTHOS (Il cavaliere di Gothos)
Trama: L'equipaggio dell'Enterprise è tormentato da una entità dotata di enormi poteri e che sembra in vena di giocare.
Commento: Altro episodio godibile ma non indimenticabile, divertente e molto leggero, nonostante Trelaine ci vada pesante con i suoi scherzi. Molti dei suoi atteggiamenti hanno fatto pensare che potrebbe appartenere alla stessa razza di "Q" (stesso comportamento da piaga nei confronti degli umani).
ARENA (Arena)
Trama: Un avamposto della Federazione è stato distrutto dai Gorn, alieni simili a lucertole che rivendicano il territorio. I Metrons, esseri superiori, decidono che la contesa tra le due astronavi verrà decisa da uno scontro all'ultimo sangue tra i due capitani.
Commento: A volta Star Trek è anche questo: duelli, scazzottate ed esibizione di fisicità ed ingegno. Tuttavia, alla fine, Kirk dimostra di poter comprendere le ragioni dell'altro ed ammette che la Federazione può aver invaso, a sua insaputa, il territorio di un'altra razza. Inoltre, risparmiando la vita al suo avversario, dimostra di possedere pietà, cosa che sorprende persino gli evoluti Metrons. Nella rimasterizzazione hanno fornito un paio di palpebre al Gorn, rendendolo un pelo più credibile!
THE ALTERNATIVE FACTOR (L'alternativa)
Trama: La galassia cessa per un attimo di esistere e la causa di tutto sembra essere un uomo che dice di essere inseguito da qualcuno.
Commento: Ancor prima del mirabile "Mirror, mirror", questo episodio parla di realtà alternativa, o meglio: dell'esistenza di un altro universo oltre il nostro, tema sempre molto sfruttato nella fantascienza, con il quale si costruisce un episodio dotato di buon ritmo. Una cosa che non capisco, però, è come in certe sceneggiature, come questa o quella di Court Martial, con scene ambientate in sala macchine o che presentano elementi tecnici (i cristalli di dilitio), possa mancare proprio il capo ingegnere!
TOMORROW IS YESTERDAY (Domani è ieri)
Trama: A causa di un incidente, l'Enterprise si ritrova sbalzata nel passato, viene intercettata dall'aviazione americana e prende a bordo un pilota di caccia. Inoltre deve anche cercare di cancellare le tracce del suo passaggio, per non alterare il futuro.
Commento: I viaggi nel tempo costituiscono uno dei "filoni d'oro" di Star Trek, se ne riparlerà ancora nella TOS, nelle altre serie e nel quarto e ottavo film. Quelli nel passato si rivelano molto movimentati e divertenti, perchè mettono il personale della Flotta Stellare in una situazione da "pesci fuor d'acqua Spassosissimo il confronto tra il Colonnello Fellini e Kirk... quando c'è da fare ironia, Shatner è un grande!
THE RETURN OF THE ARCHONS (Il ritorno degli arconti)
Trama: L'Enterprise indaga su una strana società governata dal fantomatico Landru, dove tutti sembrano vivere in stato catatonico, fino all'arrivo dell' "Ora rossa".
Commento: Questo episodio ha in sè qualcosa di gotico, per l'ambientazione e l'abbigliamento dei seguaci di Landru e solo per questo esercita un certo fascino. Inoltre pone lo spettatore davanti ad un dilemma: meglio un mondo ordinato, dove anche le pulsioni sono comandate da una macchina e tutti fanno parte del medesimo corpo, o una società più ribelle ma certamente più dinamica?
A TASTE OF ARMAGEDDON (Una guerra incredibile)
Trama: L'Enterprise trasporta l'ambasciatore federale Fox, che ha il compito di instaurare rapporti diplomatici con il pianeta Eminiar VII. Il suo governatore afferma che ciò non è possibile, essendo il suo popolo in guerra da cinquecento anni con il pianeta vicino, Vendikar. Ma sulla superficie del pianeta non c'è traccia alcuna di distruzione. Kirk e una squadra di sbarco scendono ad indagare e qui scoprono qualcosa di sconcertante.
Commento: Uno dei miei episodi preferiti in assoluto: girato in piena Guerra Fredda mostra uno scenario che all'epoca deve essere sembrato quasi futuribile. Una società ordinata ed evoluta è arrivata a "sterilizzare" la guerra, facendola combattere da dei computer, i quali decidono anche chi è stato vittima degli attacchi. Peccato che chi è designato come vittima debba morire sul serio; e Kirk ce la mette tutta per far aprire gli occhi a questa gente, per dimostrare che tre milioni di morti all'anno sono comunque una catastrofe ed una sconfitta, che nessuna guerra, per quanto "pulita" ed "asettica" può giustificare la perdita di vite umane. Menzione d'onore anche per Scotty che si vede qui per la prima volta in sostituzione del capitano: intuisce che la squadra di sbarco è nei guai, prende le adeguate contromisure e tiene testa allo spocchioso ambasciatore.
SPACE SEED (Spazio profondo)
Trama: L'Enterprise trova una vecchia astronave il cui equipaggio è in stato di sospensione vitale e decide di risvegliare chi è ancora in vita. Kirk scopre che il comandante è Khan, un tiranno del periodo delle guerre eugenetiche terrestri.
Commento: L'episodio è diventato famoso perchè ha introdotto il personaggio di Khan, che ritornerà nel secondo capitolo cinematografico di Star Trek. Ricardo Montalban, attore poliedrico e versatile, qui ruba davvero la scena a tutti, dando vita ad un cattivo magnetico ed affascinante, che infatti fa cadere ai suoi piedi il tenente Marla McGivers.
THIS SIDE OF PARADISE (Al di qua del paradiso)
Trama: I coloni del pianeta Omicron Ceti III sopravvivono grazie alle spore di alcune piante e contaminano anche l'equipaggio dell'Enterprise.
Commento: Spock non si innamora, e se lo fa non esterna mai i suoi sentimenti, da bravo vulcaniano. A meno che non sia sotto l'effetto di qualcosa di strano, come in questo episodio! Eccolo allora ridere ed arrampicarsi sugli alberi, sotto lo sguardo attonito e sbigottito del suo capitano (e anche di chi guarda la puntata); ad ogni modo Nimoy e Jill Ireland danno vita ad una bella coppia, lei in particolare è dolcissima, mentre l'amore del capitano Kirk per la sua astronave si rivela più forte di qualunque spora aliena.
THE DEVIL IN THE DARK (Il mostro dell'oscurità)
Trama: I minatori di Janus VI chiedono aiuto all'Enterprise per scoprire un mostro che sta mietendo molte vittime e paralizzando il lavoro della miniera.
Commento: Cercare sempre di capire le ragioni dell'altro e di trovare un modus vivendi comune è il messaggio lanciato da questo straordinario episodio. Anche quando l'altro è qualcosa di assolutamente diverso ed incomprensibile ai nostri occhi (una forma di vita basata sul silicio anzichè sul carbonio e dall'aspetto incomprensibile): i minatori definiscono l'Horta un mostro, ma con i loro scavi hanno distrutto migliaia di uova di quella razza. Chi è dunque il vero mostro?
ERRAND OF MERCY (Missione di pace)
Trama: La federazione ordina a Kirk di difendere il pianeta Organia dai Klingon, fattisi più ostili. Il capitano, però, deve fare i conti con la sconcertante reazione degli indigeni, che non hanno alcuna intenzione nè di difendersi, nè di ricorrere all'uso delle armi.
Commento: Questo episodio segna un punto importante nella continuity dell'universo di Star Trek: il trattato di pace di Organia verrà più vlte ricordato nel corso degli anni ed è uno dei punti di partenza che porterà, in The Next Generation, a dei rapporti molto più distesi tra i vecchi nemici di un tempo, una cosa in cui Roddenberry ha sempre fortemente creduto.
THE CITY ON THE EDGE OF FOREVER (Uccidere per amore)
Trama: McCoy impazzisce, torna indietro nel tempo attraverso uno strano portale e fa qualcosa che cambia la storia dell'umanità. Kirk e Spock devono trovarlo e riparare ciò che ha fatto, se vogliono riappropriarsi del loro presente.
Commento: Questo è universalmente considerato uno dei migliori della serie classica; personalmente a me piacciono di più le puntate di azione, ma riconosco che è davvero ben fatto. La puntata pone Kirk davanti ad una scelta difficilissima: obbedire ai suoi doveri di capitano della Flotta Stellare e riparare all'errore di McCoy, o salvare la dolce Edith Keeler? La donna, interpretata da una straordinaria Joan Collins ante Dallas, è infatti molto moderna per la sua epoca, fervente pacifista e convinta che un giorno l'uomo volerà tra le stelle: la scelta di ucciderla non è certo facile.
OPERATION - ANNIHILATE! (Pianeta Deneva)
Trama: La Federazione non ha più contatti con il pianeta Deneva da più di un anno e l'Enterprise corre ad indagare. Gli abitanti del pianeta paiono aver perso la ragione ed il motivo è presto svelato: sono stati attaccati da dei parassiti alieni, che usano gli umani come passaggio per muoversi da un pianeta all'altro. Durante le indagini Spock viene attaccato da una di queste creature.
Commento: Questo per me sarà sempre l'episodio delle "frittelline marce volanti", perchè tale è l'aspetto dei parassiti alieni. Grandioso finale di stagione, ricco di azione e suspance, con un ottimo Nimoy ad interpretare uno Spock che deve lottare contro il dolore e la volontà degli alieni. L'unica cosa che mi ha sempre poco convinta nella sceneggiatura è la fretta che con cui tentano di curarlo dal parassita, ancor prima di avere i risultati delle analisi su un altro alieno: dal dottor McCoy uno si aspetterebbe un comportamento più prudente.
- Mood:
geeky
In linea generale sono sempre stata favorevole al doppiaggio italiano, almeno sino a qualche anno fa: l'Italia è uno dei pochi paesi al mondo che vanta ottime scuole di recitazione e doppiaggio ed è inutile negare che anche le belle voci dei nostri doppiatori hanno contribuito al successo delle produzioni estere qui da noi. Inoltre un tempo trovavo scomodi i sottotitoli: distraevano dalla visione delle immagini.
Ma da quando ho scoperto i fansub degli anime e ho avuto modo di sentire quanta grinta e passione sa mettere un attore giapponese nel suo lavoro, mi è venuta voglia di sentire le voci "originali", anche solo per fare un confronto con le nostre.
Il doppiaggio italiano di Star Trek presenta purtroppo alcuni difetti (molti, pensando che un tempo la fase di doppiaggio veniva fatta con molta più cura e calma di adesso): tra cui l'aver fatto l doppiaggio fn parte a Milano (per i primi 52 episodi) ed in parte a Roma (per i restanti 27): ciascuno studio aveva i "suoi" doppiatori, quindi le voci a un certo punto cambiano! Ecco, questo per me è un trauma,in generale, perchè mi si forma una sorta di imprinting per una voce e tutto ciò che segue mi sembra "sbagliato".
Ad ogni modo, facendo un confronto sommario tra inglese ed italiano, posso dire che Natale Ciravolo ha una voce splendida, dolcissima, tutt'ora la reputo più bella di quella di Shatner, anche se manca un pelo di ironia, Raffaele Fallica dà a "Bones" un tono burbero molto appropriato; Maria Teresa Letizia è perfetta nel dare a Uhura un tono professionale e Ruggero De Daninos è un buon Sulu. Invece Paride Calonghi non regge il confronto con Nimoy, unico nel dare non solo corpo, ma anche voce a Spock, ed Enrico Carabelli spegne completamente il personaggio di Scotty (il mio preferito, quindi immaginate come ci sono rimasta male); James Doohan, che era canadese, conferì all'ingegnere capo un marcatissimo accento scozzese, ma soprattutto aveva una recitazione grintosa e coinvolgente, che a Carabelli manca completamente: sentite le due piste audio in sequenza, inglese ed italiano, e vi cadranno le braccia (ma d'altronde Doohan era in grado di doppiare personaggi diversi nello stesso episodio - lo fece per la serie animata - era un altro pianeta). Altro personaggio al quale, nella versione italiana, è stato completamente eliminato l'accento è Chekov: nell'originale si sente l'origine russa, eccome! Era così difficile parlare con un accento dell'est europa? Non dico una cosa alla "io-ti-spiezzo-in-due" del film di Rocky, ma una parlata un po' esotica, sì. Diamine, in Lost, Antonio Palumbo dà a Sayid un accento mediorientale senza problemi, ed è giusto che sia così, visto che il personaggio è irakeno! Pure Naveen Andrews nell'originale si sente che si utilizza una pronuncia diversa dagli altri.
Il vero dramma nella TOS, ad ogni modo, sono le traduzioni dei dialogi. Ad esempio viene smorzata di molto, nella versione italiana, la carica comica delle battute. Cito solo alcuni esempi che mi vengono in mente a random: nell'episodio Who mourns for Adonais? dopo che un alieno si presenta al basito equipaggio dell'Enterprise come il dio greco Apollo, Chekov (che è russo e molto fiero di esserlo, tanto da affermare che ogni invenzione ha origini russe) ribatte: "Ed io sono lo zar di tutte le Russie.". In italiano però diventa "Ed io sono Marte, il dio della guerra." che avrà anche un significato analogo, ma la prima è decisamente più in linea con il personaggio.
In Friday's child c'è un episodio simile. Scotty, parlando con Sulu dice "C'è un proverbio terreste che dice 'Se mi inganni una volta è colpa tua, se mi inganni due volte è colpa mia'." (tra l'altro tradotto in italiano con un discutibile "Ingenuo sì, fesso no") e Chekov esclama "Conosco quel proverbio: è stato inventato in Russia." Ecco, nella versione nostrana dice "La stessa cosa vale anche qua." che oltre ad non avere alcun senso, in quel determinato contesto e in qualunque modo si interpreti la frase, essa è piuttosto offensiva nei confronti di un superiore, quale è Scott, in quel momento al comando della nave, pertanto è una cosa che Chekov non si sognerebbe mai di dire.
In That which survives Scotty sta lottando contro il tempo per riparare un gravissimo guasto ai motori, che potrebbe far esplodere la nave ed è assillato continuamente da Spock che gli ricorda che ha poco tempo. Nella versione originale, un nervosissimo ingegnere capo esclama "So che ore sono, non mi serve un orologio a cucù esplosivo." (<-- questo fa ridere). In italiano dice semplicemente - e con una dizione estremamente piatta ed inespressiva da parte del doppiatore - "So che ore sono, non ho bisogno dell'orologio." (<-- questo non fa ridere).
Il buon Spock fa un uso sporopositato della parola "Interessante"; peccato che in italiano abbiano deciso di passare sopra ad una fondamentale distinzione che fa il vulcaniano tra ciò che è "fascinating" (ossia un fenomeno non spiegabile che lo colpisce in profondità) ed "interesting" (che lo incuriosisce, sì, ma meno). No, in italiano è sempre e comunque "interessante".
E volgiamo parlare del linguaggio tecnico? Star Trek usa un sacco di termini pseudo-scientifici per dare una maggior alea di credibilità alle vicende (tra gli appassionati tale gergo è detto tecnobabble): in italiano spesso i dialoghi riferiti a specifici fenomeni cosmici o apparecchiature dell'Enterprise, vengono tradotti in modo approssimativo e molto poco scientifico, con frasi generiche del tipo "Impiegheremo più potenza", "Darò una controllata con il computer", "Aggiusterò quella cosa". La sorte peggiore è toccata agli strumenti: i phaser sono diventati fasatori (terribile, davvero terribile) o, a volte, semplici raggi; i photon torpedoes oscillano tra siluri e missili fotonici (che fa tanto Mazinga); il tricorder è un semplice analizzatore (meglio lasciarlo non tradotto, come hanno fatto in seguito - grazie a dio ed al supporto dello Star Trek Italian Club - con The Next Generation); il teletrasporto viene confuso spesso con i raggi traenti, che sono tutta un'altra cosa T_T; i motori a curvatura (warp drive) una volta sono diventati motori stellari (glieli fornisce la Ferrari?); il dilithium al limite lo traduci con "dilitio" e non come ho sentito, in "cristalli di litio"... mo' sta a vedere che l'Enterprise funziona con le batterie di un I-pod 9_9; i "tribbles", quelle adorabili palle di pelo di The trouble with tribbles, nella prima versione, successivamente corretta, vennero chiamati priboli, anzichè triboli; Starfleet è il termine che ha la le traduzioni più oscillanti, si va da Flotta Astrale a Flotta stellare, a Comando stellare; i klingon in TOS sono klingoniani, anzichè semplicemente klingon ed il loro pianeta natale, che si chiama Klingon (sì, lo ammetto, non è un popolo dotato di molta fantasia) è chiamato Quo'nos o Kronos; Kirk è il capitano, ma a volte viene apostrofato semplicemente come "comandante", il che è pure un errore: Spock è comandante ed è di un grado inferiore a quello di Kirk. Se ai profani sembra una questione di lana caprina, ci sono episodi che basano parte della trama proprio sul rispetto dei gradi e delle gerarchie militari.
Sì, dal confronto la versione italiana ne esce decisamente con le ossa rotte, ma se qualcuno vuole consolarsi, sul forum di Trek Portal ho saputo che i traduttori-adattatori spagnoli, in alcuni casi sono riusciti a far peggio (pare che alcune cose siano state tradotte dal semplice ascolto dell'audio inglese, invece che dallo script O_O): così si può sentire Saavik esclamare "Caramba!"; photon torpedoes sono stati intesi come four ton torpedoes, ossia siluri fotonici di quattro tonnellate... beh, immagino non sia possibile trasportarne molti a bordo; un generale della flotta stellare è diventato Generale Starfleet (quale onore), ma gli spagnoli sono riusciti a prodursi anche in una papera molto pecoreccia: in un episodio di Voyager si menziona il "wormhole" (in pratica un buco nel tessuto del sub-spazio) che grazie al traduttore è diventato wArm hole... un bel buco caliente ^^; a voi ogni commento (dico solo che i trekkers spagnoli, dopo questo, sono insorti con torce e bastoni nodosi)!
- Mood:
cranky
"Sai - dice mia mamma con le lacrime agli occhi - con questo borsone abbiamo fatto litigare Antonio e Lucia." (una coppia di loro amici).
La prefazione di tutto è che al mare, mia mamma aveva raccattato quattro conchiglie, cosa che, puntualmente ogni anno, le dico di NON fare, perchè poi puzzano, bisogna lavarle e non sappiamo dove metterle. Cosa che lei, puntualmente ogni anno, invece FA. Le aveva messe nella tasca interna di 'sto borsone e poi, straovviamente, se ne era completamente dimenticata (ricordo al gentile pubblico che mia mamma fa cose del tipo scongelare la focaccia e dimenticare la stessa nel forno per due giorni).
Poi sono andati in Pugla da mia zia e, un giorno, sono andati a trovare Antonio e Lucia per fare un giro: Castel del Monte, Ruvo di Puglia, Giovinazzo. C'era da star fuori tutto il giorno e mia mamma si è portata dietro quel borsone con le felpe, una bottiglia d'acqua e la macchina fotografica. Antonio ha voluto usare la sua auto, auto che aveva appena portato a lavare e pulire certosinamente: interni, esterni e pure la cera.
Mia mamma mette il borsone nel bagagliaio. Vanno a pranzo, lasciando l'auto al parcheggio sotto il sole, poi tornano in macchina e si accorgono che in auto aleggia un odore non troppo gradevole, vagamente marino (mio papà ha detto che sembrava di avere calamari in putrefazione sotto il sedile). Antonio dice "Mah, che strano! E sì che mi hanno pure fatto lo shampoo ai tappetini."
Lucia inizia ad inalberarsi "Eh, tu hai piantato lì l'auto e te ne sei andato, chissà che prodotti hanno usato."
La situazione è andata via via peggiorando e Lucia continuava: "Con che cosa hanno lavato l'auto, con il pesce?"
Poi si sono accorti che l'odore veniva proprio dal bagagliaio e qui la moglie di Antonio è esplosa: "Ecco, è stato settimana scorsa, quando hai comprato quella cassetta di pesce e l'hai messa in macchina. E non hai voluto mettere la plastica sotto! L'odore è rimasto."
Beh, a quel punto si sono messi a battibeccare per un po', poi solo a sera, a casa di mia zia, mia mamma si è resa conto che la puzza venivada lì e ha ritrovato le conchiglie.
Non ho parole, davvero!
- Mood:
shocked
Chiariamo, il film manco l'ho visto, nè al cinema, nè in dvd, nè mi sono scomodata a scaricarlo e non è mia intenzione farlo in futuro (Paolo, se mi leggi: NO, non lo guardo * ): mi è bastato tenermi aggiornata sullo sviluppo della trama durante la lavorazione, leggere la trama definitiva, vedere alcuni spezzoni su Youtube e sentire le recensioni di Mr.Mime e di Paolo. Tanto mi è bastato. Pensate che quest'ultimo mi telefonò sconvolto un pomeriggio, appena uscito dal cinema, tanto ne restò inorridito.
JJ Abrams non mi piace particolarmente: penso che sia sopravvalutato sia come regista che come sceneggiatore. La conclusione della serie Alias mi lascia tuttora molto perplessa e di sicuro non gli perdono di aver abbandonato Lost al suo destino dopo neanche una stagione, contribuendo di certo al declino della serie (chiaro: se chi l'ha ideata non ti dice più cosa ha in mente e come proseguire, la serie naufraga): Lindelof e Cuse - due cristi in croce, poracci - hanno infatti recentemente dichiarato che Abrams non si occupava più attivamente di Lost fin dalla fine della prima stagione, ben prima del suo abbandono ufficiale. Come regista, prima di Star Trek, aveva diretto solo Missione Impossibile 3. Per me, della trilogia, è il film peggiore: fracassone ma povero di contenuti; di certo non all'altezza di quello di De Palma (non scherziamo, non sono nemmeno paragonabili), nè di quello di Woo, che aveva fascino ed eleganza. Un solo film diretto prima di questo, che esperienza! Davvero, mi chiedo perchè ad Hollywood tutti lo considerino un guru °_° .
Vabbè, com'è, come non è, quei disgraziati della Paramount gli danno da dirigere Star Trek XI e lui, come prima dichiarazione, afferma di non essere un fan della serie, di non conoscere affatto l'universo di Star Trek, che il suo non sarà un film per i vecchi fans della serie, ma per un pubblico più giovane e che sarà qualcosa di assolutamente diverso da quanto visto finora.
Per la serie: cominciamo bene -__- ! Infatti, già con queste dichiarazioni, mi è passata la voglia non dico di vedere il film, ma anche solo di prenderlo in considerazione. Che volete farci, in fondo appartengo allo zoccolo duro dei fans che Abrams ha apertamente deciso di schifare. Però date un'occhiata in giro per il web: oh, pare che sia vietato fare critiche negative a questo film, c'è una levata di scudi in difesa dell'opera di Abrams che fa paura. Perchè è un film bellissimo (vabbè, de gustibus...), spettacolare, con effetti speciali fantasmagorici, pieno di azione e con protagonisti very cool (fighi).
Pieno di azione: anche Fast and furious o XXX lo sono, ma questo fa di loro dei buoni film? Misericordia celeste, mi auguro proprio di no.
Spettacolare e ricco di effetti speciali: sì, lo riconosco, indubbiamente è un tripudio di tutte queste cose... ma probabilmente è SOLO queste cose. Anche la seconda trilogia di Guerre Stellari lo è, ma non dico cosa farei di questi tre film, perchè siamo ancora in fascia protetta.
I protagonisti: belli, giovani e fighi. Sembrano usciti da Heroes, 90210 o Twilight. Di nuovo, de gustibus... preferivo gente che si atteggiasse un po' meno a "Romeo-er-mejo-der-colosseo". Quando leggo che c'è gente che ha apprezzato il film per le grazie di Zoe Saldana che assomiglia a Beyoncè o perchè Quinto è figo da morire, mi cascano le braccia. La Saldana effettivamente ricorda Beyoncè e tanto di cappello a lei, ma mi sfugge la logica di come questo possa rendere bello il film.
La trama: e qui si ride davvero. Chi non ha apprezzato il film ha detto che questo non è Star Trek ed io sono d'accordissimo. Centrato in pieno il punto. Questo è un comune, banale, normale film di fantascienza e neanche tanto bello (diavolo, mi fa venir voglia di rivalutare una colossale cazzata come Starship Troopers), ma Star Trek è un'altra cosa. Non voglio farla troppo lunga, perchè verrebbe fuori un post chilometrico (a chi volesse approfondire l'argomento consiglio lo stupendo saggio "Star Trek, foto di gruppo con astronave" del professor Franco La Polla), ma tutto l'universo che Roddenberry ed i suoi migliori collaboratori (Moore, Braga) hanno creato nel corso negli anni, si basa su una filosofia, su un umanesimo di fondo, sull'idea che c'è del buono sia nella razza umana, sia nel "diverso" (che viene rappresentato sottoforma di alieno), che l'umanità non è perfetta, continuerà a fare errori anche nel futuro, ma è perfettibile. Questo è ciò che si vede rappresentato in TOS e TNG - a mio parere le migliori della produzione - e in DS9 - ma solo dalla 4^ stagione in poi, pur se con un finale troppo mistico. VOY e ENT sono banale space (soap) opera.
Tornando a noi: in Star Trek XI non si ritrova nulla, ma davvero nulla dell'opera e del processo creativo di Roddenberry. Ci sono solo i nomi dei protagonsti, ma solo i nomi: un guscio vuoto che rappresentano qualcosa di totalmente diverso da quanto conosciamo. E qui sento in arrivo la levata di scudi: ma è un universo alternativo, non è la linea temporale che conosciamo, quindi gli eventi possono anche essere diversi e i protagonisti comportarsi in maniera diversa da come sappiamo.
Quindi sembra che "universo alternativo" sia una formula magica che mette a tacere tutti, giustifica e permette qualsiasi cosa: ma sì, siamo in un universo alternativo, seminiamo ilari assurdità in giro, tanto nessuno può dirci nulla. Ed il buon Abrams può non tenere conto per nulla dell'universo di Star Trek, che tanto non lo conosce.
E così abbiamo un Kirk teppista sbarbatello, delinquente minorile, disadattato sociale, al quale verrà affidato il comando di una astronave federale (niente panico, siamo in un universo alternativo)... scusatemi, ma questa è una cazzata in qualsiasi universo possibile. O più semplicemente, come ha notato Mr.Mime, una delle tante debolezze della sceneggiatura, che fa acqua da tutte le parti.
Abbiamo uno Spock che manda al diavolo il suo lato vulcaniano e si comporta come un personaggio qualunque: si arrabbia, si innamora, è fortemente emotivo. Perchè? Ovvio, perchè su Vulcano lo emarginavano per via della sua metà umana. Vulcano covo di razzisti. Un pianeta i cui abitanti hanno abbracciato la via della logica, della pace e del rispetto reciproco (se non erro, sono tutti vegetariani) darebbero sfoggio di razzismo peggio dei membri del KKK. Come direbbe il buon Spock - originale - inarcando il suo sopracciglio "Totally illogical" e di certo "not fashinating". Concordo. Spero che chiunque abbia avuto modo di vedere l'interpretazione di Leonard Nimoy, ed il sofferto conflitto tra le due anime di Spock, rantolerà davanti a questo novello Spock. E non perchè Quinto è un gran figo.
Ah, da queste parti Spock e Uhura hanno avuto pure una storia d'amore (respirate a fondo: siamo sempre in un universo alternativo). Uhura, povera Uhura... che qui pare uscita da quell'orrido reality show di Mtv per trovare la nuova componente delle "Pussycat Dolls" (il nome dice fin troppo). La Uhura originaria era una grande, era una tipa tosta. Addetta alle comunicazioni, sì, ma all'occorrenza prendeva anche in mano il timone e menava le mani come si deve. Una gran donna con una grande dignità.
Ecco, io la vedo in questo modo: posso anche prendere Superman ed ambientare le sue avvenuture tra le alpi svizzere, anziche a Smallville o a Metropolis: è un universo alternativo. Ma se Superman squarta Fiocco di Neve a roncolate o sodomizza il nonno di Heidi, non è più Superman.
Oh, infine pare che la formula magica dell'universo alternativo sia una invenzione brevettata da Abrams, il colpo di genio del secolo. Perchè nessuno ci aveva pensato prima?
Ci aveva pensato prima, e proprio la serie classica, con il magistrale episodio "Mirror, mirror". Da lì in poi, è tutto un già visto, compreso il fiacco "In a mirror, darkly" di ENT e questo film.
In definitiva, questo potrà anche essere lo Star Trek delle nuove generazioni (cioè dei bimbominkia? La prospettiva non è che mi esalti, eh), il rilancio del marchio voluto dalla Paramount (o dovrei dire del marketing? Sì, lo dico), ma è così, se questo è oggi ciò che piace, non mi interessa se ci faranno altri film o una serie. Mi tengo ben stretto il mio caro, vecchio, conosciuto universo: preferisco rivedermi dieci volte un qualsiasi episodio della serie classica. La dolcezza di "Miri" o "The lights of Zetar", la drammaticità di "The conscience of the king", la tensione di "The doomsday machine" o "That which survives", l'ilarità di "A piece of the action" o "The troubles with tribbles" (solo per citarne alcuni) restano immutati nel tempo. Ed insuperabili.
Quindi beam me up, Scotty. Ma, mi raccomando, nel giusto universo.
* piccolo tormentone tra di noi: lui continua a dire che il film fa davvero schifo, ma insiste perchè me lo noleggi. Tsk, tsk, bell'invito da fare ad un'amica.
PS: ma perchè non c'è l'emoticon "in vena polemica"? Oggi mi calzava a pennello!
- Mood:
annoyed
Chi non è un trekkie potrebbe non saperlo, ma mettere le mani su un mostro sacro qual è la serie classica non è una cosa facile: i fan della serie sono tra i più combattivi, attivi e polemici che si conoscano (la sottoscritta rientra nella categoria, of course). Si sapeva fin dall'inizio che ci sarebbero state polemiche in merito, infatti polemiche ce ne sono state, e tante. C'è chi ha sostenuto che questi cambiamenti erano un offesa nei confronti dei tecnici che, negli anni '60, con povertà di mezzi tecnologici e di budget (Star Trek non fu un immediato successo, anzi, alla terza stagione venne cancellato e la Paramount non fu mai prodiga nei confronti del progetto), raggiunsero dei risultati ragguardevoli. Su questo non ci piove: quei poveretti fecero i miracoli per rendere credibili mondi alieni e sparatorie a suon di phaser: se confrontati con gli effetti speciali di "Spazio 1999", prodotto sette anni dopo, Star Trek esce di gran lunga vincitore.
Altri hanno detto che Roddenberry non sarebbe stato contento dei cambiamenti e della "violazione" della sua creatura, ma la moglie, Majel Barrett, in una intervista ha dichiarato che gli sarebbero piaciuti e Michael Okuda ha affermato che, nel fare queste modifiche, tutti si sono ispirati a questa idea: "Cosa avrebbe fatto Roddenberry avendo a disposizione le tecnologie odierne?" Inoltre Gene curò e supervisionò anche gran parte di The Next Generation, dove l'impiego di effetti speciali, sia a bordo dell'Enterprise che fuori, è notevole. Pertanto penso che non si stia rivoltando nella tomba, come hanno scritto alcuni, ma che apprezzerebbe, almeno in parte, il lavoro fatto.
Ma quali sono i cambiamenti apportati dalla CBS? Prima di tutto la rimasterizzazione, una cosa dovuta e sacrosanta. Star Trek è del 1966 e la pellicola portava i segni degli anni: piena di queli segnetti e puntini neri, grana visibile, a volte colori sfocati (almeno, le uniformi rosse sul mio schermo danno quell'effetto). Ora gli episodi godono di colori vivaci e brillanti e di immagini nettamente più definite:
In secondo luogo, e questo ha scatenato maggiormente le ire dei fans, sono state girate nuovamente tutte le scene in cui si vedono l'Enterprise e le altre astronavi nello spazio, i pianeti attorno ai quali è in orbita l'astronave, i fondali, i fenomeni cosmici, i colpi di phaser ed i siluri fotonici. C'è da dire che, comunque la si veda, quello della CBS è stato un lavoro certosino.
Per le astronavi, il punto più controverso del lavoro, a volte si è fatto un massiccio uso di computer graphica, a volte si sono utilizzati dei modelli in scala appositamente ricostruiti.
Personalmente apprezzo lo sforzo della CBS di aver voluto fare un rinnovamento "filologico", che nel complesso non stride con le vecchie scene, e di non aver esagerato: ad esempio il cronometro di bordo, visibile in alcuni episodi, è stato cambiato da uno "a scorrimento" in uno più moderno (quello a sinistra), ma che mantiene comunque un aspetto retrò, in linea con tutta la strumentazione di bordo:
I pianeti: beh, qui nulla da dire. I vecchi apparivano come dei semplici globi colorati, non erano visibili nè nubi, nè continenti. I nuovi hanno decisamente l'aspetto di pianeti, sono più realistici. Idem dicasi per i fondali: i vecchi erano chiaramente dei fondali dipinti, in alcuni casi era evidentissimo che si trattava di disegni (mi viene in mente, ad esempio, la miniera di "The devil in the dark"): i nuovi fondali generati al computer si fondono abbastanza bene con gli attori (non peggio di quelli vecchi, comunque) e in molti casi costruiscono una profondità che lascia a bocca aperta: bellissima, ad esempio, la città di Stratos di "The cloudminders".
Un episodio riuscito benissimo nel suo restyling è sicuramente "The doomsday machine": Spock afferma che nella zona ci sono molti detriti e l'immagine si sposta sull'Enterprise che naviga in mezzo a meteoriti, poco dopo ci appare la Constellation danneggiata, con dettagli stupendamente definiti, addirittura un meteorite che si infrange sulla sezione a disco! E che dire della macchina del giudizio universale? Ottimo lavoro, specie sulle riprese frontali (era fortissima anche la vecchia versione, ma nelle inquadrature frontali aveva un che di posticcio e sicuramente mancava di profondità). Bella anche la nuova stazione spaziale K-7 di "The troubles with tribbles", molto più grossa rispetto alle navi che attraccano: in originale era poco più grande dell'Enterprise, assolutamente sproporzionata. Altri effetti notevoli si vedono in "The corbomite manouver" e "The tholian web".
Una cosa che non ho gradito (e che ho notato non è piaciuta a molti) è l'aver generato l'Enterprise, le navette e le navi aliene in CG: nella serie classica ed anche in The next generation sono sempre stati usati dei modellini che, inevitabilmente, risulteranno sempre più relastici e veritieri della miglior computer graphica applicabile, che lascia sempre un senso di finto. Ad esempio sui modellini si vedevano le ombre proiettate, sulla nave in cg no. Un episodio riuscito piuttosto male, in questo senso, è "The Galileo Seven": la scena finale della navetta che decade dall'orbita era fatta meglio prima, inoltre si vede che è generata a computer, è tanto, ma tanto posticcia -__- Ora, si sono presi la briga di ricostruire un modello dell'Enterprise: perchè non usarlo sempre? Non sarà stato più costoso che generarla ogni volta! In TNG funzionava alla grande. Se si fa una cosa, è meglio farla nel miglior modo possibile, no?
Domanda retorica: preferisco la versione originale o quella nuova? Risposta altrettanto retorica: mi piacciono entrambe. I nuovi effetti speciali sono fatti bene, ma come ho detto, non sono perfetti e in alcune scene stonano, ma apprezzo lo sforzo. Ad ogni modo, con o senza effetti, ciò che ha reso grande questa serie sono le storie che racconta, quelle sì, per fortuna, immutate.
- Mood:
okay
A proposito di DeviantArt: sono iscritta al club Mountain Shot e sto partecipando ad un concorso fotografico, con tema "montagne e nuvole": avevo molte foto a disposizione tra cui scegliere, alcune molto classiche, in cui si vedono le Dolomiti piene di nuvole o nebbia, ma ne ho scelta una un po' particolare. Se capitate da quelle parti, mi dite che ne pensate?
Bye
--EDIT-- sul suo blog, il padrone di Maru segnala che il 2 settembre uscirà un libro fotografico del suo gattone, con dvd che raccoglie i video di Youtube. Ecco i dettagli:
Title: ”I'm Maru”
On-sale date (pending): September 2, 2009
Price: \1,680 including tax.
This is the first official photo collection & DVD (including never-before-seen footage) of Maru.
Publisher: TOKIMEKI Publishing
Distributor : Kadokawa Group Puglishing
ISBN978-4-04-895128-9
TBA for overseas sales.
LO-VO-GLIO!
- Mood:
happy
Oh mia dea 30 stavolta era un po' moscio, ma ha avuto un finale stupendo... mo' vediamo come se la cava Keiichi XD. Finalmente si è rivisto Prince of Tennis, anche se con questo ritmo finisco davvero per leggerlo in età da pensione (ho fatto due conti...) e Life, che dovrebbe essere in dirittura d'arrivo e che è un po' meno pesante dei primi numeri, ora siamo arrivati al "chi la fa l'aspetti", ma non mi mette la stessa angoscia di quando facevano le angherie ad Ayumu: Manami sta solo avendo ciò che si merita. Però, dopo aver letto la frase di Miki sul fatto che potrebbe essere gelosa, adesso pretendo lo yuri tra lei e Ayumu *_*
RG Veda è stato meno sanguinario del primo numero... non so se sia la quiete prima della tempesta, comunque è davvero un bellissimo manga, mi prende un sacco.
Tutti gli altri nella media (no, non elenco tutto quello che ho letto, sennò finiamo alle calende greche), ma una menzione la meritano Guin Saga e Gaku.
Il primo è un adattamento crudo e dal taglio adulto del romanzo di Kaoru Kurimoto (;_; che ci ha lasciati senza concludere la saga) e molto ben realizzato. Sulla sceneggiatua ovviamente nulla da dire: dato che si appoggia al romanzo, è molto solida. Ora, pretendere che il manga copra tutti i 126 volumi della saga è pura follia, però mi piacerebbe che andasse oltre i quattro volumi attuali. Promosso.
Gaku: c'è poco da dire. Mi ha emozionato, mi ha fatto piangere. E' schietto e diretto come il suo protagonista. L'autore ama e conosce le montagne e si vede, sa trasmetterti il suo entusiasmo. Chiunque ami le montagne si ritroverà sicuramente nelle frasi, nei piccoli gesti, nelle motivazioni che spingono quegli sconsiderati - che poi vanno salvati - a sfidare i monti. Promosso e consigliato spassionatamente.
Infine per una volta posso dire di aver letto all'aperto in santa pace: sono andata ai Giardini Pubblici, mi sono seduta su una panchina libera e all'ombra con una deliziosa granita all'amarena e ho letto per un paio d'ore e non mi si è avvicinato nemmeno un seccatore: HAPPINESS!
- Mood:
giggly
Iniziamo da ieri sera: era quasi mezzanotte e avevo deciso di andare a dormire. Siccome in questi giorni fa un caldo boia, dormo con la finestra socchiusa. Mi infilo il pigiama e inizio a sentire un gran vociare di gente che sta chiacchierando. "Vabbè - penso - magari si stanno solo salutando." Che pia illusione: dopo dieci minuti erano ancora lì a ridere, scherzare e scambiarsi battute, il tutto a volume da concerto rock. Mi veniva anche da chiedermi dove fossero a parlare, perchè da quel lato ci sono solo le stanze da letto O_O Siccome non accennavano a finirla, mi sono alzata, ho aperto la porta finestra, senza sbatterla, ma comunque facendomi sentire, mi affaccio al balcone e li vedo: quattro coglioni di vicini che si erano incontrati nei box -__- giusto per darvi un'idea del volume, io sto al secondo piano, ma i box sono al piano interrato e si sentivano parlare distintamente, con tre piani di mezzo. Era buio (non ho acceso le luci per non farmi mangiare dalle zanzare), ma quando hanno sentito una finestra aprirsi, finalmente gli si sono accese le lampadine e si sono salutati. Era pure mezzanotte e venti, eh! Rispetto per gli altri, questo sconosciuto.
Stamattina erano circa le otto e sono arrivati gli operai che stanno rifacendo il bagno al quarto piano. Non dico niente, perchè oure noi l'abbiamo fatto e abbiamo dato fastidio, inevitabile. Questi operai però, sono particolarmente casinisti... e deficienti: a un certo punto si sente un frastuono incredibile, come se fossero cadute diverse cose da una cariola e subito a ruota due operai che litigano. A quanto pare un furbone ha cercato di far passare dalla porta di accesso allo stabile una cariola piena di cose più larghe della porta -__- avete presente quando a Paperissima fanno vedere i cani che cercano di far passare un ramo di traverso da una porta? Ecco, la stessa cosa. La genialità fatta a persona.
Poi sono andata a lavare l'auto: tutti e sei i posti erano occupati e io mi metto diligentemente in fila dietro uno, ma non vicinissimo: non volevo dargli fastidio o dargli l'impressione di stargli col fiato sul collo, perchè proprio non ce n'era motivo. In questi self dovrebbe vigere (ma il condizionale è d'obbligo) una regola non scritta, la stessa che vale per i bagni all'augrill: ti accodi ad un determinato posto e aspetti che quello davanti a te abbia finito. Mi metto a pulire con lo spolverino l'auto dentro, intanto che aspetto. Nel frattempo arriva il solito tizio col pepe al c**o. Sapete, quelli che sembra che, se aspettano dieci minuti di troppo, gli esplode la testa o gli prende fuoco l'auto. Inizia a zigzagare da un posto all'altro per vedere quale auto finisce prima. Quello dove mi ero accodata finisce.
Beh, non ho fatto neanche in tempo a sedermi al volante e mettere in moto, che questo deficiente mi taglia la strada e si piazza lui. Scendo dall'auto e lo guardo male. Lui idem -__- che lurido pezzente. Dato che non mi andava di litigare, ho scosso le spalle e gli ho lanciato uno sguardo di compatimento, poi sono andata in un altro posto che si era liberato.
Scendo dall'auto e spruzzo lo sgrassatore dentro ai cerchioni, aspetto un secondo che faccia effetto e sciolga lo sporco (io non so se sono i freni o altro, ma lì in mezzo si accumula l'impossibile), sto per inserire il primo gettone per il prelavaggio e mi si avvicina uno: "Ha finito?"
"No - gli rispondo secca - a dire il vero devo ancora iniziare." (l'auto era ancora completamente asciutta... secondo te ho finito, brutto pirla?)
E lui si allontana tutto mogio: sembrava un bambino che aveva appena scoperto che Babbo Natale non esiste. E sapete che cosa doveva lavare? Uno stronzissimo motorino, che in cinque minuti hai già finito.
Voglio un lanciafiamme da tenere in borsetta e usare contro i seccatori.
- Mood:
annoyed
